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Sabato 18 Agosto 2018 - Aggiornato alle 15:30
POZZALLO - 04/06/2018
Politica - Ha incontrato il sindaco Ammatuna cui ha rivolto i complimenti per l’accoglienza dei migranti

Il ministro Salvini da Pozzallo: "Basta pacchia immigrazione"

Poi una veloce puntata a Modica per una granita e dei selfie in corso Umberto Foto Corrierediragusa.it

Un pomeriggio caldissimo accoglie Matteo Salvini all’hotspot di Pozzallo. La prima visita ufficiale in veste di ministro è riservata al punto di arrivo di migranti più affollato della Sicilia. Non è una visita solo simbolica perché Salvini entra nel merito delle questioni, dimostra di conoscere la problematica dell’accoglienza, del sistema strutturale ed organizzativo. Il ministro dell´interno fa i complimenti a tutti, presidente della Regione, prefetto, questore, sindaco, Protezione civile, sanitari per come il centro è tenuto, per gli sforzi profusi ma non concede sconti sui punti fermi della sua visione del problema anche se il ministro assume un tono più «istituzionale» e meno barricadero. No a migranti clandestini, si a chi ha le carte in regola, guerra agli scafisti e a certe organizzazioni non governative. Con la Tunisia, da cui i flussi sono aumentati in modo sensibile, Salvini ha in programma un accordo.

«Applicherò le norme del buon senso – dice il ministro - certamente non voglio buttare la gente a mare. Ma all´immigrazione bisogna porre un freno deciso e per alcuni la pacchia è finita. E con le Ong metteremo a punto un codice che sia chiaro. Ci stiamo già lavorando». Nella politica dell’immigrazione di Salvini gli hotspot restano ma non ci saranno centri aperti nel cuore di città e paesi. Tutti dovranno essere controllati e non si potrà uscire a piacimento.

Il ministro Salvini si sofferma poi, all´ombra della Torre Cabrera, simbolo di Pozzallo, con il sindaco Roberto Ammatuna (foto), lo ringrazia per quanto ha fatto la città ed il sindaco ribadisce, in un comunicato, «Che la città di Pozzallo è ovunque additata come modello di solidarietà. Al ministro ho dato piena collaborazione per affrontare insieme il fenomeno dei migranti, ribadendo con orgoglio che Pozzallo non è soltanto una piccola città di frontiera ma è il luogo che ha dato i natali a Giorgio La Pira, è la patria di tanta gente di mare che ha girato il mondo in lungo e in largo e non teme la diversità, è il luogo dove vivono cittadini pronti ad aiutare chi scappa dalle guerre e dalla fame».

Poi velocemente Salvini risale verso Modica modificando la scaletta dei suoi impegni. Nessun comizio in piazza ma una granita, tocchetti di cioccolato ed una visita a S. Pietro. Matteo Salvini non si fa mancare niente nella sua visita nel cuore storico della città. «Favoloso»- dice del cioccolato il Ministro dell’Interno- Lo preferisco allo zenzero» e poi chiede un paio di assaggi di liquore di cioccolato al gusto di cannella. La visita da Bonajuto si prolunga al di là del previsto perché Salvini indugia e si concede al centinaio di persone che lo attende fuori. Poi sale per la scalinata di S. Pietro e qui comincia la fila di decine e decine di persone di selfie da immortalare con lo sfondo di cartellone. In chiesa il neo Ministro è interessato, chiede, vuole sapere, si sofferma su un ostensorio del ‘700. Quindi ancora selfie, un gruppo di agricoltori che protestano ai piedi della scalinata per la crisi della fascia trasformata. Ancora selfie, la passeggiata per corso Umberto ed una sosta al bar per una bibita fresca e con tanta gente intorno nonostante il servizio d’ordine comunque discreto visto che Salvini dimostra di gradire il contatto con il pubblico.