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Sabato 25 Novembre 2017 - Aggiornato alle 23:34 - Lettori online 511
POZZALLO - 06/06/2017
Politica - Il convegno a tema della candidata a sindaco

Susino: "Porto di Pozzallo "ingessato", ma ora basta"

E’ intervenuto anche l’on Nello Dipasquale Foto Corrierediragusa.it

"Per troppi anni gli interessi di pochi hanno ingessato il porto, ora è giunto il momento di voltare pagina, perchè il porto deve rinascere": lo ha detto la candidata sindaco Paoletta Susino nell´ambito del convegno a tema. "Perché il porto di Pozzallo è a tutt´oggi un´incompiuta? Chi e perché ha lavorato contro? Quali territori beneficerebbero dalla realizzazione di una struttura portuale moderna ed efficiente? Ed infine, quali reali possibilità ci sono per completare, realizzare e ridisegnare il porto"? Questi gli argomenti trattati nel convegno sul porto organizzato dalla candidata a sindaco del Pd, insieme all´on Nello Dipasquale. "Se oggi Pozzallo non ha un porto, la colpa è solo della politica, degli amministratori che, negli anni, si sono succeduti a Palazzo La Pira - dichiara Nello Dipasquale - il Comune sicuramente non è in possesso di un progetto, nessun amministratore si è mai preoccupato di avviare un dibattito serio in città sul futuro del porto, su quale tipo di infrastruttura si voglia realizzare, e questo è emblematico di come un´intera classe politica abbia voluto congelare lo sviluppo di una struttura strategica per Pozzallo e per l´intera Sicilia orientale.

Io - prosegue Dipasquale - sono presente non tanto come parlamentare regionale, ma come ex sindaco di Ragusa, come uomo che entrò in politica con un grande sogno: realizzare nella mia città un porto turistico. Nessuno credeva nell´utilità di un’infrastruttura di quel tipo. Non mi scoraggiai, lavorai anno dopo anno per realizzare il mio sogno. Poi, e di ciò ringrazio Innocenzo Leontini, allora onorevole regionale, che sposò il progetto, il porto divenne realtà".

L´opinione condivisa di tutti coloro che sono intervenuti al convegno è che il progetto di finanza, che vede la collaborazione tra pubblico e privato, è di gran lunga preferibile alla realizzazione di un porto statale. Per due ordini di motivi: l´ingresso di maggiori capitali, ovviamente, ma, cosa ben più importante, la gestione, la manutenzione ordinaria dello stesso. Tutti i porti della Sicilia orientale si insabbiano, questo è un dato di fatto, che non può essere ignorato.

Dopo l´on Dipasquale è stata la volta dell´architetto Batolo, che ha parlato del progetto che lei insieme al suo studio realizzò qualche anno fa, progetto che non fu tenuto in considerazione dalle amministrazioni a cui fu presentato. "Pensammo in grande, immaginando una struttura che fosse al contempo turistica, crocieristica e commerciale, con all´interno un´isola dove collocammo pure un hotel a 4 o 5 stelle" ha specificato la Batolo.

"Non posso che condividere in pieno il pensiero di chi mi ha preceduto - dichiara Paoletta Susino - non è ammissibile che la miopia di questo o quel politicante abbia decretato la morte di una struttura così importante per Pozzallo, per la provincia di Ragusa, per l´intera Sicilia orientale. Noi vogliamo un reale cambiamento della città, uno sviluppo che sia reale e duraturo, uno sviluppo che sia economico, sociale e culturale, e ciò passa anche dalla realizzazione del porto.

Un´infrastruttura come quella pensata dalla Batolo, ci darebbe la possibilità anche di avviare delle strutture cantieristiche, di cui in Sicilia se ne sente la necessità e ciò significa una cosa sola: posti di lavoro, ricchezza. Non è neppure vero, come qualcuno vorrebbe farci credere, che la realizzazione del porto di Pozzallo infici gli interessi degli altri porti (Marina di Ragusa, Siracusa, Porto Empedocle) tutt´altro, da sempre si parla dell´interconnessione dei porti, uno ogni 20 miglia, chi parla prima dovrebbe informarsi.

Ci vuole voglia - conclude la Susino - occorre la volontà di fare le cose, di cambiarle, di immaginare e progettare il proprio futuro, è giunto il momento di dire basta e di voltare pagina e non si può avere una Ferrari e tenerla in garage, perchè è un delitto».