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Mercoledì 18 Ottobre 2017 - Aggiornato alle 10:34 - Lettori online 957
POZZALLO - 24/05/2017
Politica - Alla presenza tra gli altri del sottosegretario Davide faraone

Partecipato comizio di Paoletta Susino in piazza a Pozzallo

La forza delle relazioni, la bellezza dei rapporti umani e soprattutto il rispetto reciproco Foto Corrierediragusa.it

La forza delle relazioni e il rispetto reciproco: sono forse questi i tratti salienti emersi dal comizio svoltosi in piazze delle Rimembranze. A turno, prima la senatrice Venerina Padua, poi il sindaco di Siracusa Giancarlo Garozzo, poi l’on Nello Dipasquale e infine il sottosegretario alla Salute Davide Faraone, hanno voluto dimostrare la loro vicinanza alla candidata sindaco del Pd Paoletta Susino e non solo, perché tra loro vi è un rapporto di stima e di amicizia nato grazie alla politica, ma che ben presto è andato oltre perché, così è stato ripetuto più volte dal palco, la Susino incarna in pieno il volto nuovo del Partito Democratico. Una vicinanza umana e quindi politica. Relazioni dalle quali nasce la rinascita, il riscatto, di Pozzallo. «E non perché – come ha precisato Faraone – non si possa e non si riesce a dialogare con i sindaci di altri schieramenti politici, ma perché è più facile creare sinergie tra persone che già si conoscono, che già collaborano da anni».

La senatrice Padua incentra tutto il suo discorso proprio sull’importanza e sul valore della sinergia e della squadra, una squadra che va ben al di là dei confini cittadini di Pozzallo. «Perché la Susino – dichiara la Padua – non è sola e gode del rispetto e della stima del Partito, sia esso provinciale, che regionale che nazionale».

Giancarlo Garozzo, sindaco di Siracusa e dirigente nazionale, non può che ricordare la sua esperienza amministrativa, per tanti versi similare a quella di Pozzallo. «Quando mi insediai, nel 2013 – racconta – dovetti gestire un mega sbarco ad Augusta, da allora tante cose sono cambiate». Parla di sensibilità, da parte di Roma e dell’Europa, parla di soluzioni, parla di leggi. Cita l’accordo siglato tra l’Anci e il ministro Minniti, un accordo importante che rappresenta solo una parte di un progetto più ampio che ha come fine quello di tutelare i territori e in special modo quelle zone che più di altre, come ad esempio Pozzallo, Siracusa o Lampedusa, hanno pagato lo scotto più alto.

Dopo Garozzo è stata la volta dell’on Dipasquale, che se da un lato ha attaccato l’atteggiamento naif dell’antipolitica, contrapponendolo alla fattualità della buona politica. Cita le tante opere strategiche che la politica, che il PD, sta finalmente realizzando (la Ragusa-Catania, la Siracusa-Gela, l’aeroporto di Comiso, il porto di Marina di Ragusa), dall’altro lato si rammarica di una struttura, centrale per l’economia di tutto il sud-est siciliano, come il porto di Pozzallo, che ancora oggi rimane un’incompiuta. Un rammarico che lascia ben presto spazio all’entusiasmo, alla certezza che il porto rinascerà ben presto a nuova vita.

«Il porto di Marina di Ragusa – dichiara Dipasquale – nacque grazie all’entusiasmo di un sindaco, lo stesso entusiasmo, la stessa determinazione che rivedo oggi in questo sindaco, Paoletta Susino. Una donna, un politico, capace, che conosce benissimo la macchina amministrativa e che, tra l’altro, gode della vicinanza e della stima del Partito». Poi, Dipasquale, si toglie qualche sassolino e mette a tacere, una volta per tutte, le dicerie che vorrebbero un PD spaccato, che mentre appoggia ufficialmente la Susino, supporta altri candidati: «Questi sono solo degli imbecilli, che non sanno cosa dicono. Io sin da settembre sono al fianco della Susino, come lo è il partito, e noi lo siamo al 101%».

«Paoletta Susino – interviene il sottosegretario Faraone – rappresenta la nuova classe dirigente del Pd. Lei incarna in pieno il rinnovamento a cui sta lavorando Renzi, questo è il partito che stiamo costruendo giorno dopo giorno. Il 67% degli immigrati che giungono in Europa approdano in Sicilia, questo ha pesato enormemente sulle vostre spalle, ma voi avete dimostrato a tutto il mondo di cosa siete capaci, dell’umanità e della dignità che vi contraddistingue e finalmente, dopo tanti sforzi, questo vi viene riconosciuto, non solo dallo Stato italiano, ma dall’Europa tutta. Su questo lavoriamo e su questo stiamo lavorando. Nessun territorio deve esser lasciato più solo, questo è il nostro preciso intento. Parliamo di ristoro economico, ma anche politico.

Per questo noi abbiamo bisogno di un sindaco a Pozzallo che parli la nostra stessa lingua, con il quale sia facile lavora bene, in sintonia e in sinergia; cosa che già facciamo da anni con la Susino. Infine voglio fare una proposta – conclude Faraone - se Ragusa gode delle royalties per il petrolio, non vedo il motivo per cui Pozzallo, e le altre comunità, non debbano ricevere delle royalties come ristoro per i tantissimi migranti che ogni giorno accoglie».​​

Una trascinante ed emozionata Paoletta Susino chiude il comizio, parlando di rifiuti, di tariffe, di turismo, di rinascita della sua città. Non è ancora sindaco, ma parla da primo cittadino. Non ha nessunissima intenzione di addossarsi le colpe delle passate amministrazioni e ben consapevole, però, delle sfide che la attendono e per questo, il suo comizio è intriso di pragmatismo. «Non vi prometto nulla di irrealizzabile, ma vi posso garantire che il nostro obiettivo primario è quello di stare vicino ai cittadini, ai meno fortunati. Non è ammissibile che i servizi sociali siano morti a Pozzallo. Non è più accettabile che una città turistica come la nostra non viva di turismo. Noi siamo vergini, non abbiamo scheletri nell’armadio, non dobbiamo farci perdonare nulla, abbiamo solo un sogno da condividere e realizzare con voi, un sogno che io covo da 15 anni: far rinascere questa città, farla diventare finalmente una città europea. Grazie all’aiuto di tutti voi, dei miei alleati, del mio Partito, questo sogno è realizzabile».