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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 682
POZZALLO - 08/07/2015
Politica - Invocate le dimissioni dei 3 parlamentari iblei che "Predicano bene e razzolano male"

La Padua ai Forconi: "In loro vedo rabbia e confusione"

Il movimento annuncia azioni eclatanti anche perchè nelle prossime settimane ci sono una cinquantina di sfratti che dovranno essere portati a conclusione dagli ufficiali giudiziari Foto Corrierediragusa.it

Venerina Padua non ci sta. L´attacco che il movimento dei Forconi ha sferrato dal leader Mariano Ferro nei suoi confronti e ai parlamentari regionali iblei, Pippo Digiacomo e Nello Dipasquale (che invece tacciono) oltre a tutti quelli del Pd, è "scomposto, confonde le acque e non fa chiarezza". La Padua precisa che "Il testo approvato alla Camera, e non al Senato, vuole arginare i pignoramenti delle prime case e propone di valutare l´opportunità di approvare misure a sostegno di chi ha contratto un muto che non può più onorare. Non viene cancellata dunque l´impignorabilità della prima casa, come sostenuto da Mariano Ferro, perchè il testo approvato mira invece a valutare l´opportunità di adottare iniziative di rango normativo e ad individuare misure di natura economica per la gestione dei mutui ipotecari per la prima casa in sofferenza, con particolare riferimento ai nuclei familiari, soprattutto quelli numerosi, che si trovano in situazione di temporanea insolvenza». I Forconi, secondo la Padua, hanno dunque fatto confusione e forse si sono fatti prendere dalla rabbia per l´ennesimo sfratto, stavolta ai danni di una famiglia di Scicli, valutando con leggerezza quanto il Parlamento sta mettendo in campo.

Dice ancora la senatrice iblea: "La complessa materia è posta costantemente sotto attenzione. Restano salve le regole normative che ci sono sempre state in attesa del recepimento dei contenuti della mozione. Nello specifico, sono ancora vigenti le misure contenute nel decreto del Fare, approvato nel giugno del 2013, che introduceva alcune novità in merito alla possibile pignorabilità di un immobile. In particolare, le misure adottate a suo tempo favorivano e continuano a favorire i cittadini in difficoltà soprattutto quando si parla dell’impignorabilità della prima casa da parte delle agenzie di riscossione pubblica. Mi dispiace che non ci sia stata onestà intellettuale da parte di chi ha inteso scagliarsi addosso alla sottoscritta e al Pd - ha concluso la Padua - con tutti i suoi esponenti".

LE DURE ACCUSE DEI FORCONI
Devono tornarsene tutti a casa per avere tradito gli impegni presi con gli elettori, di fatto traditi. I Forconi ci vanno giù come un bulldozer nei confronti dei tre parlamentari iblei del Pd, la senatrice Venerina Padua, i deputati regionali Pippo Digiacomo e Nello Dipasquale. Il movimento chiede loro di dimettersi dopo quello che viene considerato un tradimento di tutte le attese riposte nel partito di maggioranza. Proprio nel giorno in cui una famiglia sciclitana veniva sfrattata e spedita in una casa per l´accoglienza dei migranti a Roma, il Parlamento ha votato la legge che prevede la pignorabilità della prima casa. Una legge di segno totalmente opposto a quanto discusso e in qualche modo concordato con il movimento da parte dei parlamentari che si sono sempre schierati a fianco di quanti hanno subito sfratti e pignoramenti. Dai rappresentanti del partito di maggioranza si sarebbe attesa coerenza ed invece è venuto un voto di segno totalmente opposto tanto da far dire a Mariano ferro, leader dei Forconi: "Il Partito democratico, lo stesso che all´Ars si dichiara contro la pignorabilità della prima casa, a Roma ha votato a favore. Tutto questo non è ammissibile. I nostri deputati regionali non possono, per mera campagna elettorale, sancire di essere a favore dell´impignorabilità della casa e poi, il Pd stesso, in Parlamento, vota per la pignorabilità.

Qual´è il senso di essere in un partito che vota l´esatto contrario di quanto loro asseriscono a livello regionale? Non si può ingannare i cittadini schierandosi a difesa della casa, quando poi in Parlamento lo stesso Pd vota in modo opposto. Chiedo le dimissioni dei deputati regionali del Partito Democratico, ritenendoli tutti complici di un sistema «ammazza casa e famiglie". Il movimento annuncia azioni eclatanti anche perchè nelle prossime settimane ci sono una cinquantina di sfratti che dovranno essere portati a conclusione dagli ufficiali giudiziari.

Nella foto la Padua e Ferro


PROPOSTE DEMAGOGICHE
09/07/2015 | 12.47.50
marcotullio

Fare una legge per stabilire l´impignorabilità della prima casa non è cosa una semplice come questi ´legislatori´ improvvisati fanno credere, perché di una legge si devono prevedere sempre gli effetti indiretti e quelli che ricadono non solo sui diretti interessati, ma anche sui terzi incolpevoli. Anzitutto non potrebbe essere una legge con effetti retroattivi, cioè non potrebbe riguardare debiti contratti anteriormente alla legge, perché questo significherebbe caducare i diritti legittimi già maturati dai creditori. Il mutuatario che ha acquistato la prima casa col finanziamento e non pagasse le rate avrebbe, cioè, di fatto il diritto di tenersi l´immobile gratis! In più, da ora in poi nessuna banca concederebbe mai un mutuo per l´acquisto della prima casa, perché in caso di insolvenza la banca non potrebbe agire nei confronti del debitore.
E´ questo che si vuole?
Bisogna riconoscere che la proposta della impignorabilità della prima casa è una trovata semplicemente demagogica ed assurda, ragion per cui (giustamente) nessun legislatore serio la potrebbe mai prendere in considerazione. Quello che si deve imputare ai parlamentari che hanno finta di farla sostenere è che hanno commesso dunque l´imprudenza di non riconoscerlo sùbito.
Quanto ai debiti fiscali, le conseguenze sarebbero ancora più gravi, e tutti possono facilmente immaginarle: si sarebbe inventata l´evasione fiscale per legge!


Camaleonte
09/07/2015 | 12.25.29
Filippo

Ma come Ferro si fà un fotoricordo insieme con crocetta e renzi, e adesso sbraita. Ferro ad un camaleonte gli fà un baffo


Carissimo Ferro....
08/07/2015 | 23.51.15
Salvatore

Io le teste , a sti 3, gliele staccherei con un colpo di machete , così da far capire alla classe dirigente regionale e di riflesso a quella nazionale che il popolo s´è rotto il c*****o.