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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 813
POZZALLO - 14/05/2008
Politica - Pozzallo - Intervista al primo cittadino

Sulsenti traccia il bilancio di un anno da sindaco: promosso?

"Per Ammatuna le porte restano sempre aperte" Foto Corrierediragusa.it

? passato (quasi) un anno. Un anno da sindaco per Peppe Sulsenti (nella foto) che lo scorso 28 maggio 2007 vide primeggiare, su altri cinque candidati a sindaco, la sua proposta politica. ? passato (quasi) un anno e siamo ritornati a palazzo La Pira per chiedere al sindaco autonomista, con questa intervista, quali saranno le prospettive per la città di Pozzallo, in previsione di importanti traguardi che il comune marittimo dovrà necessariamente »tagliare», per il bene della collettività.

Sindaco, è passato un anno, e urge subito un tuo primo bilancio.

«Se da un lato posso essere felice per questa nuova esperienza che mi ha visto protagonista per le sorti del paese, da un altro posso tranquillamente affermare che abbiamo buttato alcune basi per le prospettive che l’intero territorio dovrà conseguire. I miei avversari politici mi rimproverano che ho pianto, anche troppo, sulle disgrazie che ho trovato all’interno di palazzo La Pira.

I miei avversari, però, dimenticano con troppa fretta che, questo anno passato, è stato l’anno della «zavorra» che questo ente, stancamente, si porta ancora oggi come un pesante fardello. Zavorra che abbiamo ereditato da chi ha allegramente amministrato la cosa pubblica, negli ultimi anni. L’ho detto centinaia di volte e lo ripeterò fino alla nausea che, quando abbiamo scoperto il «profondo rosso» delle casse comunali, ci siamo subito intestati, senza remore, il risanamento del bilancio. Un risanamento che non può arrivare, certamente, dopo pochi mesi ma che può, sicuramente, arrivare grazie ad una politica accorta.

Lo sappiamo tutti che, l’anno scorso, l’ex sindaco non aveva alcuna voglia di vincere le elezioni, per poi denigrare, poco alla volta, il suo successore a palazzo La Pira. Lui conosceva benissimo la situazione debitoria dell’ente e credo abbia festeggiato, con noi, l’anno scorso, la vittoria del sindaco autonomista «.

Ma allora, lo inviti, si o no, Ammatuna a venire a palazzo La Pira?

«Ammatuna si è fatto accreditare presso le segreterie di Vittoria e Comiso per incontrare i relativi sindaci. Se vuole accreditarsi, lo può fare benissimo. Lo aspetto per confrontarci su molti temi. In campagna elettorale, ha ribadito più volte di volermi incontrare. Finita la campagna elettorale, non ha più detto che voleva incontrarmi. Mi ha usato per fini elettorali, facendo credere che, a palazzo La Pira, ci fosse una persona che non vuole dialogare con nessuno.

? da dodici mesi che lo dico, quando Ammatuna o qualsiasi altro politico vuole venire a palazzo La Pira, la porta è sempre aperta. Accetto ben volentieri i consigli della società civile, non vedo perché dovrei essere contro una personalità di spicco come l’onorevole. Io lo aspetto, il numero di segreteria del comune è su tutti gli elenchi telefonici «.

Molti sostengono che, in realtà, non vogliono attaccare la tua politica quanto, soprattutto, la tua persona. Sbaglio?

«Sono sempre dell’idea che, chi fa politica, debba avere la coscienza di dire «ho sbagliato», quando realmente commette degli errori. Tutti i politici possiamo sbagliare perché la politica non è una scienza che si studia a scuola. Siamo ben lungi, oggi come oggi, a Pozzallo, da quel modello lapiriano che andiamo, il più delle volte, a sbandierare ai quattro venti, senza avere alcuna cognizione di causa su quello che realmente è stato il modello lapiriano.

Però, non c’è niente di peggio quando si sbaglia e si accusa di insolenza ed arroganza, per partito preso, un politico. ? il mio caso da prima ancora che diventassi sindaco, quando ci siamo intestati alcune lotte per il bene della città e qualcuno gridava allo scandalo, quando, in giunta, eravamo gli unici a fare opposizione e qualche esponente politico non gradiva tutto questo nostro interesse per Pozzallo. Sì, è vero, c’è un accanimento soprattutto per la mia persona, ma non faccio piagnistei. So solo che stanno tramando contro di me, la politica è un pretesto. Temo solo per la salute dei miei cari, amici compresi. Per il resto, possono dirmi di tutto, ma non cadrò di fronte alle loro calunnie.

Che aria si respira dentro l’Mpa, in provincia? Sembra che il clima sia ottimale?

«Più che ottimale, direi. Abbiamo raggiunto lo scopo di aumentare i voti in provincia e ci siamo riusciti. Il nostro «leader maximo», Raffaele Lombardo, è riuscito nel difficile intento di arrivare presidente della Regione. Il centrodestra, soprattutto in Sicilia, ha raggiunto picchi lusinghieri.

Cosa volere di più? La squadra, poi, si è allargata con l’arrivo dell’amico Riccardo Minardo con il quale ci sentiamo telefonicamente spesso, per discutere dei problemi di Pozzallo e cercare di risolverli. Pozzallo, nei prossimi quattro anni, avrà diverse frecce al proprio arco, e saremo propositivi su molti fronti dello sviluppo ibleo, non ultimo il porto di Pozzallo che resta una fra le più importanti porte per il Mediterraneo e, per la quale, stiamo lavorando in sinergia con Provincia e Regione per accelerare tutto l’iter di lavori procedurali che ne consentiranno l’ingrandimento e il miglioramento «.

Estate pozzallese, non solo «Bandiera Blu»?

«Beh, intanto partiamo con questo riconoscimento che fa sempre piacere. Poi, posso assicurare che buona parte del programma estivo è già stilato, segno che non abbiamo perso tempo per cercare di imbastire una stagione che sia veramente da ricordare. Già, l’anno scorso, con pochi giorni a nostro favore, siamo riusciti a portare, con i vari enti provinciali e regionali, e grazie all’ausilio di molti sponsor, un carnet di attrattive di sicuro interesse.

Quest’anno, poi, assicuro che il programma sarà già esaustivo per i primi di giugno e avremo tre mesi dove speriamo ci sia il tutto esaurito. Ovunque. Quest’anno, ricalcheremo la stessa estate che abbiamo affrontato la scorsa stagione, sperando di proporre più cultura e meno turismo «approssimativo». Ripeto, abbiamo le istituzioni dalla nostra parte, il resto, spero, sarà solo successo».

Allargamento in giunta o rimpasto, questo è il problema?

«Più la prima che la seconda».

Ma allargamento solo all’Udc, solo al Pdl, o ad entrambi?

«Sicuro ad entrambi, ma non voglio dire nulla di più. Dopo l’approvazione del bilancio, farò conoscere cosa ho deciso per la mia squadra assessoriale».

Un nome su tutti, Salvatore Ucciardo, pare come assessore alla pubblica istruzione?

« Possiamo stare qui a parlare per tutto il pomeriggio, nomi non ne faccio. Comunque, Salvatore è in quota»?

Un’ultima domanda: capitolo tasse. Il «prosoluto»rappresenta la soluzione ai guai di Pozzallo?

«Sicuramente si. Il «prosoluto» è una delle poche vie per uscire dai guai ma, su questo, non mi pronuncio, in quanto, a giorni, avrò contezza delle «carte» che stiamo mettendo sui tavoli di competenza per cercare di ottenere il prestito che consentirà di far «respirare» l’ente comunale dalle zavorre di debiti, alcuni dei quali vecchi di molti anni. Raffaele Lombardo, poi, ha promesso che ci darà una mano d’aiuto e su questa parola data, non ho alcun dubbio».