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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 967
POZZALLO - 11/05/2008
Politica - Pozzallo - Lo promette il segretario cittadino Pd Ennio Ammatuna

"Governo ombra" del centro sx per contrastare la giunta

Non va giù in primis l’aumento dei tributi comunali Foto Corrierediragusa.it

Anche a Pozzallo ci sarà un «governo ombra» con tutte le forze di centrosinistra per contrastare l’azione politica dell’attuale giunta. ? quanto promesso dal segretario del Partito Democratico pozzallese, Ennio Ammatuna (nella foto), il quale, da qualche settimana, sta predisponendo una concertazione che dia maggiore credito e visibilità all’azione politica di tutto il centrosinistra pozzallese. "

"Formeremo a breve un "governo Ombra" ? dice Ammatuna - di concerto con le forze di opposizione che si sono dimostrate coerenti, per supplire alle manchevolezze dell’amministrazione e per farci portavoce degli interessi della collettività". Il giro di consultazioni, per Ammatuna, è già iniziato subito dopo la sua investitura a segretario del partito e, di concerto con gli esponenti di Sinistra Democratica, si avvierà un discorso programmatico al fine di vigilare attentamente sulle vicissitudini di palazzo La Pira.

Sul banco degli indiziati, l’aumento dei tributi comunali che per Ennio Ammatuna non equivale ad una crescita esponenziale del fabbisogno collettivo ma, anzi, accresce il disagio di chi non riesce ad arrivare a fine mese. "Per punire la città ? dichiara Ammatuna - per la sonora bocciatura alle scorse elezioni regionali, continuano a mettere le mani sulle tasche dei pozzallesi. Adesso aumentano l’irpef di oltre il 30%.

Mi chiedo perchè la spesa sociale continua ad essere pari a zero ed invece si insista con gli incarichi inutili a persone a loro vicine. Vogliamo sapere, stando ai ripetuti rincari a danno della collettività, cosa hanno fatto per 11 mesi e cosa faranno nel futuro prossimo con i danari dei contribuenti, visto che mancano progettualità e propositività amministrativa". Un duro atto d’accusa che mina ancor di più i rapporti, già ridotti al lumicino da frequenti comunicati stampa al vetriolo, fra maggioranza ed opposizione.