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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 1236
POZZALLO - 17/04/2008
Politica - Pozzallo - Gli elettori avrebbero cambiato idea più volte in due anni

Elettorato confuso e... infelice?
Pozzallo tra Pdl, Pd e Mpa

Tutti i candidati pozzallesi hanno comunque perso consensi Foto Corrierediragusa.it

Pozzallo, regna la confusione. Nel giro di due anni, fra le regionali di due anni fa, le comunali dell’anno scorso, e le regionali di domenica scorsa, il camaleontico elettorato pozzallese ha cambiato idea parecchie volte sulla «X» da mettere sulla scheda, con il risultato di avere la città, sostanzialmente, divisa in tre (Pd da una parte, Mpa e Pdl dall’altra).

Un unico dato, però, fa riflettere. I candidati pozzallesi, nella loro città, hanno perso consensi, rispetto alle passate elezioni. I numeri parlano chiaro. Basti pensare all’ex sindaco, Roberto Ammatuna (nella foto), rieletto nuovamente nelle file del Partito Democratico. Due anni fa, Ammatuna è riuscito a convincere, solo a Pozzallo, 4748 elettori contro i 3439 di domenica scorsa.

Ha conquistato, comunque, uno scranno per palazzo d’Orleans, riconfermandosi come il candidato pozzallese più votato. Sicuramente, la flessione darà da pensare all’intero entourage del Partito Democratico locale. Se Sparta, comunque, piange, Atene non ride.

Il più «acerrimo» nemico del centro-sinistra, in città, è stato Peppe Sulsenti (Mpa) il quale, anche lui, dovrà riflettere sullo stesso identico calo di preferenze, a quasi 12 mesi della sua elezione a sindaco. Anche qui, il dato parla chiaro, anche se si tratta, bisogna dirlo, di un appuntamento elettorale diverso (l’anno scorso, comunali, quest’anno, regionali). Al primo turno, Sulsenti, l’anno scorso portò a casa 3864 preferenze (al ballottaggio, contro il solo Luigi Ammatuna riuscì persino ad arrivare a quota 5472!); domenica scorsa, i consensi si sono fermati a quota 2059. Anche qui, l’Mpa pozzallese rifletterà sulla sconfitta che ha interessato l’elettorato centrista.

Chi, invece, esulta, nella città della Torre Cabrera, è sicuramente il Pdl e, in particolare, l’onorevole ispicese Innocenzo Leontini, che, mai come quest’anno, raccoglie innumerevoli consensi (877 preferenze, è il più votato nel Pdl, a Pozzallo), contro due «pilastri», almeno in ambito cittadino, come Ammatuna e Sulsenti.

Le 1248 preferenze, in totale per il Pdl, attestano il Partito delle Libertà come terza forza politica, in città, scavalcando l’Udc che, negli anni scorsi, non era mai scesa sotto la soglia delle 500 preferenze. Cosa che si è verificata domenica scorsa. Difatti, l’Udc paga la politica di non aver presentato alcun esponente locale candidato. Il solo Piero Torchi, seppur non eletto, può fregiarsi di 203 voti e di candidato più eletto del partito della Vela. Neanche l’onorevole eletto Orazio Ragusa ha saputo batterlo (solo 135 preferenze).

Intanto, nella città rivierasca, Roberto Ammatuna, nella serata di martedì scorso, ha voluto ringraziare pubblicamente quanti lo hanno sostenuto, lasciando intuire che, se "arriva una telefonata ? ha detto Ammatuna - da parte del sindaco, Sulsenti, sono disposto ad intavolare un progetto utile per le sorti della nostra città ". Ammatuna, quindi, ha ribadito di essere disponibile per avviare «larghe intese» con l’amministrazione Sulsenti solo nel caso in cui si ritornasse a discutere di politica, lasciando l’astio personale alle spalle, nonostante lo stesso Ammatuna abbia ribadito, diverse volte durante il comizio, di essere rimasto molto dispiaciuto per alcuni avvenimenti, a suo discapito, che hanno avvelenato la campagna elettorale. Infine, lo stesso Ammatuna ha auspicato che venga preso in considerazione, al più presto, il piano triennale delle opere pubbliche "affinchè ? ha concluso l’onorevole ? Pozzallo non ritorni a 20 o 30 anni fa, quando le opere pubbliche erano dei miraggi per la collettività".

Anche il sindaco di Pozzallo, Sulsenti, chiuderà, domenica prossima, alle 21,30, dopo il comizio di ringraziamento dell’on. Leontini previsto per le 20,30, questa tornata elettorale. A salire sul palco insieme al sindaco autonomista, anche l’on. Riccardo Minardo. Chissà che lo stesso sindaco, nel suo comizio conclusivo, scioglierà anche gli ultimi dubbi legati al nome del vice-sindaco (mercoledì scorso, Luciano Susino ha definitivamente protocollato le sue dimissioni), di un eventuale (che, a questo punto, appare quasi certo) rimpasto di giunta o di qualche «novità», come da più parti si sussurra, che lo potrebbe interessare. Vedremo.