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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1410
POZZALLO - 11/06/2013
Politica - Drastica decisione di Ammatuna ad un anno dall’insediamento

Pozzallo: il sindaco azzera le deleghe per contrasti con Sel

Sono andate di traverso al sindaco le parole degli iscritti al partito di Vendola dove si parla, in sintesi, di incapacità amministrativa

Luigi Ammatuna taglia tutti. Ad un anno dall´ingresso a palazzo La Pira, l´ex dirigente dell´Ufficio Anagrafe ha revocato le deleghe assessoriali e da oggi inizieranno i colloqui per comporre la nuova griglia assessoriale. Un taglio netto, giunto all´indomani del volantino diffuso in città dagli attivisti di Sel sul Piano Integrato. Sono andate di traverso al sindaco le parole degli iscritti al partito di Vendola dove si parla, in sintesi, di incapacità amministrativa, di demagogia, di calunnie e di strumentalizzazioni da parte del sindaco e di parte di Giunta, tutti termini che hanno fatto traboccare la classica goccia dal vaso. "Basta, mando tutti a casa" avrebbe detto ieri mattina il sindaco Ammatuna, dopo l´ennesimo reiterato attacco di Sel.

Ieri, la nota da palazzo di Città che ufficializzava l´azzeramento della Giunta. "Emerge la necessità e l’importanza strategica di provvedere ad un riassetto degli equilibri interni della maggioranza politica che sostiene l’amministrazione guidata da Luigi Ammatuna – è scritto nel comunicato - e ciò al fine di ricostituire le condizioni essenziali ad un nuovo e più deciso impulso dell’azione amministrativa che deve perseguire, nel più efficace nei modi, gli obiettivi di governo per cui questa Amministrazione ha ottenuto, dall’elettorato pozzallese, nel maggio 2012, il mandato a governare per un quinquennio".

E adesso? Con Sel che si è praticamente chiamata fuori, i Socialisti che hanno un piede e mezzo fuori dalla Giunta, Pozzallo Giovane che, nonostante qualche «mal di pancia», continuerà a sostenere l´azione del sindaco, toccherà proprio al «grande sconfitto» di un anno fa cercare di salvare il salvabile. Difatti, sembra essere proprio il Partito Democratico di Roberto Ammatuna l´unico interlocutore con il quale l´altro Ammatuna tenterà l´irta strada del risanamento. Ma a quale prezzo? Persa la «Bandiera Blu», sforato il Patto di Stabilità, persi (anche se da palazzo La Pira giurano il contrario) i 40 milioni del finanziamento per il porto, cancellati verosimilmente i fondi provinciali per l´estate 2013, improvvisati i bandi che poi sono stati ritirati in autotutela, Roberto Ammatuna (o chiunque esso sia) dovrà davvero rimboccarsi le maniche per non trascinare il Comune nel baratro più profondo. E c´è chi, all´oscuro di tutto, già sta cercando i voti per le (presunte) Comunali del prossimo anno.