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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 13:05 - Lettori online 897
POZZALLO - 05/11/2012
Politica - Il tour «Adesso! Matteo» in giro per l’Italia tocca anche la cittadina marinara

Renzi a Pozzallo ricorda Giorgio La Pira

"La Sicilia - ha detto il primo cittadino di Firenze – è un grande laboratorio da dove partire"
Foto CorrierediRagusa.it

"Hanno decespugliato querce, alberi secolari, margherite, ulivi e sono le stesse identiche facce che ci governano da quaranta anni. A tutto questo, il nostro movimento ha detto basta". Matteo Renzi arriva a Pozzallo, incontra una folta delegazione del comitato ibleo che, da qualche giorno, sostiene la candidatura alle primarie del sindaco di Firenze, dialoga, parla, stringe le mani a tutti proprio come se a Pozzallo fosse di casa.

Il tour «Adesso! Matteo» che lo sta portando in giro per l´Italia, ha fatto tappa nella città che ha dato i natali a Giorgio La Pira. Il sindaco di Firenze arriva in città con 30 minuti di ritardo. Cinquecento circa le persone che hanno affollato la piazza. "Io sono "di casa" a Pozzallo – esordisce il sindaco di Firenze – Mi legano a questa città i ricordi della mia tesi di laurea, improntata su quel grandissimo personaggio che è stato Giorgio La Pira. L´ex sindaco di Firenze è, per il sottoscritto, la stella polare, politicamente parlando, cui orientarmi tutti i giorni. A Giorgio La Pira gli dobbiamo tanto. Dovremmo conoscerne più a fondo il pensiero, le iniziative e l’eredità morale e intellettuale di questo padre della Patria, tra i più eminenti rappresentanti del cattolicesimo politico, autentico apostolo della pace, figura insieme profetica e scomoda della Prima Repubblica".

Ma Renzi, a Pozzallo, è venuto sia per vedere il museo intitolato a Giorgio La Pira (a fare gli onori di casa la professoressa «lapiriana» Grazia Dormiente) ma soprattutto per parlare di primarie del partito Democratico. "La Sicilia - ha detto – è un grande laboratorio da dove partire. Grillo ha avuto i suoi consensi perchè la gente è stufa di vedere le stesse facce da 300 anni. Ci vuole il ricambio generazionale della politica. In altri Stati, anche europei, vedo ministri di trent´anni. In Italia, a 30 anni, se sei fortunato, sei precario, con «buone» possibilità di fare il precario per i successivi trenta. Voglio cambiare la mentalità, ma se questo messaggio non riesce a passare, mi faccio da parte, non voglio il «contentino» solo perchè mi dicono che sono bravo".

Anche su Bersani, idee abbastanza chiare. "Come «far fuori» Bersani? - dice ancora Renzi - Qui nessuno vuole «fare fuori» nessuno. C´è un´idea, un progetto che vuole andare avanti di svecchiamento della politica. Hanno detto che il «rottamatore» odia gli anziani. E´ tutto falso. Tutte le persone di buona volontà possono avvicinarsi. «Rottamare» non significa mettere da parte chi ha una certà età, significa che, se hai fatto venti anni da governatore o da deputato, è giusto che tu ti metta da parte. La recente storia in Sicilia, con le elezioni regionali, ha dato un segnale molto importante in tal senso".

Piccolo «giallo» sulla presenza, poi, dell´ex deputato regionale Roberto Ammatuna, il quale pare abbia chiesto (successivamente negato da Renzi) un incontro «privato» fra i due. E comunque Roberto Ammatuna non si è visto in piazza. Chi è sceso, invece, in piazza è stato Mariano Ferro, il leader dei «Forconi», il quale ha avuto un veloce scambio di battute col sindaco di Firenze, ripromettendosi un successivo incontro, magari con maggiore calma.

Visita veloce al museo di La Pira, in via Giovanni Pascoli, ed incontro conclusivo con il primo cittadino di Pozzallo, Luigi Ammatuna, davanti palazzo La Pira.

Alle 14 tutto finito, con la gioia dei sostenitori della campagna di Renzi per l´ottimo lavoro di questi giorni. "E´ indubbio – scrive Paola Susino, coordinatrice del neonato movimento in terra iblea - che attorno al tour di Matteo in Sicilia si sia creato tanto interesse, la rivoluzione è inarrestabile e difficile è fermare il vento con le mani! Che la nostra "lapririana" città, poi, come fortemente voluto dal comitato "Adesso! Pozzallo 10.10.12", sia stata prescelta, quale tappa unica, in provincia, appare provvidenziale. In un clima tutt´altro che disteso, mi pare che, oggi, a Pozzallo si sia respirato a pieni polmoni ossigeno di "puro cambiamento", non solo da parte dei rottamatori, ma da tutte le espressioni della società civile, presenti, in maniera massiccia. Testimonianza che c´è ancora speranza e interesse vivo verso la politica, quella nuova, ma "Politica", nonostante l´astensionismo.

L´urlo di protesta, espresso dai siciliani attraverso il non-voto del 28 ottobre, ha rappresentato una bocciatura verso l´attuale classe politica e verso le stesse Istituzioni: la prima ha tradito il mandato popolare; le seconde hanno abbondato i cittadini, prede del potere precostituio della casta. Ed è, soprattutto, a quel 53% di siciliani che intendiamo rivolgere il nostro messaggio di coraggiosa speranza mettendoci la faccia e – conclude la Susino - spendendoci attraverso i comitati della provincia (Pozzallo, Ispica, Ragusa, Comiso e Modica) per cambiare questa triste pagina della politica italiana. Adesso, più che mai".

Nella foto in alto e in quelle sotto Renzi a Pozzallo. Cliccate per ingrandire