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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 887
POZZALLO - 03/08/2012
Politica - Gelo tra il deputato regionale e il sindaco della città rivierasca

A Pozzallo idillio già sfumato tra i 2 Ammatuna

Entrambi non se le mandano a dire con "code" polemiche

Ammatuna contro Ammatuna. Sembra essere finito l’idillio fra il deputato regionale e il sindaco della città rivierasca. Dopo il Consiglio Comunale della scorsa settimana in cui il sindaco Ammatuna ha riferito in Aula che avrebbe chiesto a qualche Comune limitrofo un aiuto per la raccolta dei rifiuti, alla scadenza della terza deroga per la «Geo Ambiente» datata 31 luglio, da ieri gli autocompattatori della ditta di Belpasso sono nuovamente transitati per le vie, con al seguito l’intero stuolo di operatori ecologici.

La cosa non è sfuggita al deputato regionale del partito Democratico, il quale ha voluto scrivere una missiva al sindaco omonimo chiedendone conto e ragione. La «Geo» è finita nell’occhio del ciclone dopo le indagini (che sono ancora in corso) da parte della Guardia di Finanza, con 20 persone denunciate fra funzionari ed amministratori del Comune, oltre ai vertici della ditta catanese.

"Sembrava opinione diffusa – scrive Ammatuna - sia nelle forze politiche di maggioranza che di opposizione, che in forza della gravità dei reati contestati (frode nelle pubbliche forniture, truffa, abuso d’ufficio continuato, falsità materiale commessa da pubblico ufficiale in atto pubblico, rilevazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio, violenza o minaccia a pubblico ufficiale continuata in concorso, abusiva attività finanziaria ed indebita compensazione continuata in concorso) fossero necessarie prese di posizione chiare e concrete da parte dell’Amministrazione comunale.

Con la delibera della Giunta Municipale n. 20100 del 31 luglio 2012 viene invece concessa una proroga di tre mesi alla Geo Ambiente, motivata tra l’altro «con la sussistenza dei necessari presupposti e le condizioni per l’obbligata adozione del provvedimento». Già le prime due proroghe – continua Roberto Ammatuna - potevano essere tranquillamente evitate perché decise prima che fosse intervenuta la Circolare regionale in materia. Adesso, in scadenza della terza proroga, era necessario un atto di coraggio, una manifestazione di cambiamento rispetto al recente passato che mandasse un segnale chiaro e forte alla città. Tutto questo non è avvenuto".

Luigi Ammatuna ha così replicato. "Essendo scaduto il termine del 31 luglio – ha detto il sindaco - ultimo giorno utile per la terza deroga, concessa dall’ordinanza palermitana commissariale numero 151/2011, non si poteva lasciare Pozzallo senza servizio di raccolta dei rifiuti per giorni e settimane, nel periodo più delicato dell’estate pozzallese: la Giunta ha così proceduto soltanto alla presa d’atto della suddetta ordinanza, che impone inderogabilmente ai comuni la proroga. Abbiamo - continua il sindaco - in questo modo allontanato qualsiasi allarme nella cittadinanza. Riteniamo che la manifestazione di cambiamento per la Città non possa prescindere dal rispetto della legalità, delle regole democratiche e della osservanza delle norme e delle leggi vigenti, con atti di estrema trasparenza e coordinati con i responsabili superiori, come nel caso del Prefetto. Ma, forse, ciò che per noi è scontato non lo è per altri che appaiono quantomeno confusi".

Il sindaco pozzallese ha dichiarato di lavorare sinergicamente con la Prefettura di Ragusa proprio per tutelare l’Ente da inquinamenti legali o depistaggi investigativi, ribadendo altresì che i funzionari comunali sono già al lavoro per completare il bando per la nuova ditta che gestirà la raccolta dei rifiuti. Il sindaco chiederà ai vertici della Prefettura iblea l’autorizzazione ad una eventuale trattativa privata che serva a coprire il periodo necessario all’espletamento del bando.

Il veleno, infine, è tutto nella coda. "Non vorrei – conclude il sindaco Ammatuna - che l’incombente campagna elettorale regionale fosse un motivo di preoccupazione per qualcuno interessato ad essa".