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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 799
POZZALLO - 21/03/2012
Politica - Sulla nascita di una larga coalizione che vada dal Pd al Pdl, passando dal Terzo Polo

Pozzallo laboratorio politico, i primi "vagiti" del Ppe

C’erano solo da superare le ritrosie sul candidato, Roberto Ammatuna in questo caso, ma, alla fine, la "quadra" è stata trovata

Pozzallo si conferma terra di laboratorio politico. Dopo l´uscita dello scorso 1 marzo da parte dell´ex Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sulla nascita di una larga coalizione che vada dal Pd al Pdl, passando dal Terzo Polo, Pozzallo si candida ad accogliere i primi vagiti del Ppe, a carattere nazionale. C´erano solo da superare le ritrosie sul candidato, Roberto Ammatuna in questo caso, ma, alla fine, la "quadra" è stata trovata.

Facciamo un passo indietro. Nelle scorse settimane, molteplici sono stati gli incontri fra il deputato nazionale alla Camera, Nino Minardo, e l´attuale candidato a sindaco del Pd, Roberto Ammatuna. Obiettivo, tornare a governare la città di Pozzallo, dopo i cinque anni di sindacatura targata Peppe Sulsenti. Le tante frizioni che hanno costellato il rapporto fra Minardo e il cardiologo pozzallese, in cinque anni, hanno fatto sì che l´unica scelta possibile, a detta di quelli che sono isciritti al Pdl di Pozzallo, fosse un ritorno di Ammatuna a sindaco della città.

Ammatuna, in un primo momento, pare avesse addirittura rifiutato, avanzando la candidatura di Pino Asta. Vuoi le pressanti richieste di Minardo, vuoi parte dell´elettorato del Pd che non vedeva di buon´occhio la presenza di Asta a palazzo La Pira, Ammatuna decise di sciogliere le riserve, non prima di aver annunciato le primarie di partito.

"Solo una larga manifestazione d´affetto "politico" - disse a gennaio Ammatuna ai suoi fedelissimi - intorno alla mia persona, mi farà cambiare idea". Più di mille 500 preferenze (qualcuno sussurra anche di qualche iscritto al Pdl) fecero cambiare idea al deputato regionale. Dopo aver convinto Ammatuna, Nino Minardo doveva convincere anche il compagno di partito Innocenzo Leontini che, fino a dicembre, era convinto di avere in tasca l´accordo con Nele Pediliggieri.

Riunione dopo riunione, i "leontiani" pozzallesi sono stati convinti dall´attuale deputato alla Camera per il Pdl che l´unico a poter vincere le prossime amministrative fosse Roberto Ammatuna. Riserve che sono state accantonate definitivamente due giorni fa, in una riunione a tarda ora che passerà alla storia della politica pozzallese come la notte in cui nacque a Pozzallo il Ppe.

Ammatuna, solo sabato scorso, nel corso di una diretta radiofonica, aveva parlato in questi termini di un eventuale accordo fra Pd e Pdl. "Se fosse utile alla causa pozzallese - ha detto Ammatuna - per i prossimi cinque anni di sviluppo e crescita della città, anche se venisse di persona Pierluigi Bersani ad ostacolare questo possibile accordo fra Pd e Pdl, io mi opporrei fermamente", segno che l´accordo bisognava che fosse smussato agli angoli. E così è stato lunedì sera, quando una stretta di mano fra Roberto Ammatuna e gli iscritti al Pdl hanno sancito l´accordo per le amministrative del prossimo maggio.

"Lista fortissima" assicurano quelli del Pdl. In questo nuovo calderone, troveranno posto molto probabilmente due medici (un generico e uno specialista) molto conosciuti in città, Massimo La Pira, Luca Ballatore, Emiliano Ciacera Macauda, più qualche presenza femminile (forse un ex assessore comunale della giunta Sulsenti?). E il Terzo Polo? Con Monte. Questo è sicuro. Ma le alchimie di un possibile quanto assai probabile ballottaggio animano le coscienze dei "centristi".