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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:00 - Lettori online 1550
POZZALLO - 14/12/2011
Politica - Emanuele Pediliggieri scende in campo per le amministrative di maggio 2012

E´ ufficiale la candidatura di "Nele" a sindaco di Pozzallo

"Sì, mi candido, ma l’ufficialità della notizia arriverà solo fra qualche giorno. Mancano solo i dettagli per il definitivo accordo"
Foto CorrierediRagusa.it

"Sì, mi candido, ma l’ufficialità della notizia arriverà solo fra qualche giorno. Mancano solo i dettagli per il definitivo accordo".

Emanuele «Nele» Pediliggieri (foto) scende in campo per le amministrative di maggio 2012. Quarto candidato ufficiale, dopo che Pino Asta, Luigi Ammatuna e Raffaele Monte hanno espresso la volontà di succedere al sindaco «uscente» Peppe Sulsenti.

I perché della sua candidatura.

"Incontro centinaia di persone e trovo la Pozzallo che ha voglia di impegnarsi e di dire la sua, che pretende competenza, creatività, chiarezza ed onestà da chi amministra la città. In Italia si sta aprendo una nuova stagione e anche a Pozzallo non possiamo fare finta di niente. Il percorso che abbiamo avviato sarà caratterizzato da alcune parole chiave: partecipazione, solidarietà, onestà, responsabilità".

Una candidatura supportata da chi?

"Il centrodestra tutto, ad esclusione del Pdl area Nino Minardo. Pare abbiano fatto altre scelte, ma il dialogo non si nega a nessuno. Con me, Mpa, Pid, la lista civica di Angelo Avveduto, Movimento Libero, il deputato regionale Innocenzo Leontini, più altre persone della società civile che mi hanno contattato in questi giorni, oltre ad una lista civica che stiamo preparando. Siamo «tanta roba»".

C’è chi l’accusa di aver fatto il «salto della quaglia», dal centrosinistra di cinque anni fa all’altra sponda oggi.

"Tanti anni con la Democrazia Cristiana e coi Popolari poi, io non li dimentico facilmente. Con Roberto Ammatuna sindaco, ho sempre avuto le mani libere, anche se tesserato. E poi se uno ha lavorato bene con un sindaco, è chiaro che farà bene anche da sindaco, qualsiasi sia la bandiera. Odio terribilmente i preconcetti sulla politica".

Sembra che il deputato regionale Roberto Ammatuna sia in procinto di scendere in campo anche lui. Paura?

"Casomai rispetto. È stato il mio sindaco quand’ero assessore. Se scende in campo per le amministrative? Né rancore né paura né odio. Non lo sento da molti mesi. Lui per la sua strada, io per la mia".

Eppure c’è chi dice che, nel corso della scorsa amministrazione il «vero sindaco» è stato lei. Diceria vuole che, anche quando non era chiamato in causa, era lei che andava a Palermo a «sbrigare le carte»…

"Qualcuno decisamente più importante di me, avrebbe detto: «Tu lo dici». Frasi a parte, tutti, in città, conoscono il lavoro fatto dal sottoscritto da assessore comunale. Sono consapevole di cosa mi aspetta, una volta varcata la soglia di palazzo La Pira".

Chiedere il dissesto economico per il Comune, ad esempio…

"Giammai. Sarebbe la disfatta, per tutti, sindaco compreso. Risalire la china, con l’impegno di tutti e dei partiti politici che mi appoggeranno in Giunta, è un obiettivo del mio futuro lavoro da sindaco. Non conosco i conti del Comune. So solo che dovremo lavorare senza chiedere grandi sacrifici ai pozzallesi. La gente è stufa di sentirsi chiedere i soldi dai vari enti".

Il porto, poi. È vero che arriveranno i cinesi?

"Ho letto sui giornali che dovranno arrivare a Pozzallo ma non so ancora in quali termini. Ho già parlato con l’attuale sindaco, dicendo che i cinesi rappresentano un’opportunità di sviluppo per il porto. E’ un’economia in crescendo, quella cinese. Se sto imparando la lingua cinese? Decisamente meglio un traduttore, che pagherò di tasca mia. Un «vero sindaco» si vede anche da questo".