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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 573
POZZALLO - 05/08/2011
Politica - Sarà verosimilmente Pietro Abbate Scaffidi

Arriva il commissario ad acta per il Prg di Pozzallo

Un Prg «martoriato» che ha visto prima la sicura (a parole) approvazione in Aula da parte dei consiglieri di palazzo La Pira, poi la successiva incompatibilità di dieci consiglieri

Arriva il commissario ad acta, per il Piano Regolatore Generale. Sarà verosimilmente Pietro Abbate Scaffidi il commissario ad acta presso il Comune di Pozzallo a provvedere in via sostitutiva nei confronti del Consiglio Comunale, previo accertamento degli atti, all’adozione del Prg.

Un Prg «martoriato» che ha visto prima la sicura (a parole) approvazione in Aula da parte dei consiglieri di palazzo La Pira, poi la successiva incompatibilità di dieci consiglieri (Fabio Aprile, Ninella Azzarelli, Cettina Carpenzano, Emiliano Ciacera, Alessandra Corallo, Carmelo Di Stefano, Massimo La Pira, Barbara Sorace, Ernesto Tarascone e Fabio Viva ), infine la missiva a firma del sindaco Sulsenti ai consiglieri «incriminati», tacciandoli di scarso attaccamento alla «cosa pubblica», preparatoria all’arrivo del commissario.

Con l’assai probabile arrivo di Scaffidi da Palermo, i gruppi di opposizione Partito Democratico, Pozzallo Giovane, Noi per Pozzallo e il comitato elettorale per Pino Asta a sindaco, gridano il loro disappunto per una vicenda che è letteralmente scappata di mano a sindaco e agli stessi consiglieri. "Siamo davanti ad un vero e proprio tentativo di esproprio – dicono i gruppi di opposizione - nei confronti dei componenti il civico consesso, eletti dai cittadini, ma cosa ancor più grave siamo davanti ad uno scippo alla città. Non possiamo consentire che ciò avvenga senza colpo ferire, senza che la città sappia che la maggioranza consiliare ha abdicato al proprio ruolo fuggendo davanti alle loro responsabilità.

Non consentiremo il gioco dello scaricabarile, quello di nascondersi in consiglio comunale e di passare il pallino nelle mani di un funzionario, per raggiungere i loro scopi senza assumersi le responsabilità delle loro scelte. Chi è stato designato dalla volontà popolare per svolgere il ruolo di consigliere comunale deve farlo con correttezza e coerenza, senza paure preventive che appaiono immotivate ed ingiustificabili quando si agisce per il bene della città".

Non è ancora, comunque, tutto andato perso. "Siamo ancora in tempo – è scritto ancora nella nota - per ripristinare il corretto funzionamento degli strumenti democratici e quindi proponiamo la convocazione, con i criteri dell’urgenza, di un consiglio comunale con all’ordine del giorno la Revisione del Piano Regolatore Generale. Sappiano i consiglieri di maggioranza che nel caso dovesse naufragare per loro scelta questa iniziativa, saranno tenuti a spiegare il loro comportamento ai cittadini che così avranno modo di poterli giudicare quanto prima".