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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1111
POZZALLO - 03/08/2011
Politica - Dopo tre mesi esatti dalla nomina ad assessore

Nascondono qualcosa le dimissioni di La Pira?

Possibile una candidatura a sindaco
Foto CorrierediRagusa.it

Chi ha detto che la politica, durante il periodo estivo, va in vacanza, dovrà ricredersi. A Pozzallo succede che, dopo tre mesi esatti dalla nomina ad assessore (dal 3 maggio al 2 agosto), Massimo La Pira (foto) "per sopraggiunti incarichi professionali – è scritto in una nota a firma del coordinatore Pdl di Pozzallo, Salvatore Iozzia – ha rassegnato le dimissioni".

L’ex oramai assessore al Turismo, Spettacolo e Sviluppo Economico conferma che le sue dimissioni "nascono esclusivamente – dice - dalle crescenti difficoltà nel conciliare l’attività lavorativa con l’incarico amministrativo. Per nuovi impegni legati alla mia professione, che spesso si prolungano oltre i normali orari lavorativi e richiedono anche frequenti trasferte fuori sede precedute da un limitato periodo di preavviso, purtroppo non mi è più possibile dedicare all’attività amministrativa il tempo necessario a svolgere al meglio le funzioni che mi sono state assegnate".

L’assessore dimissionario ammette, comunque, che per quanto arrivati con un po’ di anticipo tali impegni erano già in calendario e, di conseguenza, è lecito chiedersi come mai si sia deciso di accettare ugualmente l’incarico politico.

"Credevo – dice ancora La Pira - di poter dedicare all’attività amministrativa due o al massimo tre giorni alla settimana. Invece mi sono bastate alcune settimane per rendermi conto che mi trovavo di fronte un Comune che ha bisogno di essere attenzionato quotidianamente. Il mio è stato un atto di onestà intellettuale nei confronti della città e dei cittadini. Candidarmi io a sindaco, alle prossime amministrative? E’ presto per dirlo, ma preferisco non dire nulla".

Nessun conflitto quindi. Nessuna spaccatura con la maggioranza consiliare o con gli altri componenti la squadra di governo. Questo ancora fino a ieri, quando il clima politico segnava bel tempo all’ombra di palazzo La Pira. Del resto di tempo per litigare ce ne è stato davvero poco e chi conosce La Pira assicura che, trattandosi di una persona che non le manda a dire, le sue dimissioni avrebbero avuto toni ben diversi qualora la scelta di andare via celasse motivazioni di altra natura.

Adesso la parola spetta al sindaco Sulsenti che dovrà rigettare o accettare le dimissioni e, eventualmente, decidere come rimpiazzare il posto in giunta lasciato vuoto da uno dei suoi principali uomini di fiducia.

Sulla vicenda è intervenuto pure il deputato alla Camera, Nino Minardo, interpellato telefonicamente. "Fra qualche giorno – dice - ci sarà la riunione del coordinamento cittadino. Solo allora si conoscerà il nostro indirizzo politico per il futuro della città". In ballo, l’alleanza con l’Mpa. Se le parti non si accordano, naufraga, a pochi mesi dalla tornata elettorale per le Amministrative, il progetto del sindaco Sulsenti di avocare a sé tutte le forze del centrodestra, come più volte ha auspicato lo stesso Sulsenti. Al momento, il deputato regionale dell’Mpa ha al suo fianco il solo Pid dell’assessore Uccio Vindigni (oltre all’appoggio di alcune liste civiche), in attesa di conoscere le strategie future di Pdl dei deputati Nino Minardo e Innocenzo Leontini e dell’Udc del deputato Orazio Ragusa.

In caso di possibile rottura, a maggio, si potrebbe assistere alla «moltiplicazione» dei candidati, forse in numero maggiore rispetto a quattro anni fa, quando in sei «gareggiarono» per la poltrona da sindaco a palazzo La Pira. Fra liste civiche, partiti «ufficiali», accordi ratificati e il giorno dopo smentiti, riunioni negli anfratti più nascosti della città, sarebbero sette i candidati disponibili a candidarsi per palazzo La Pira. Oltre all’uscente Peppe Sulsenti, Pino Asta e Luigi Ammatuna, sicuri di concorrere, i nomi «papabili» usciranno a breve. I «vari» Cristina Vindigni (per l’Udc?), Marcello Vindigni (per il Pd?), Angelo Avveduto (e la «sua» lista civica, Movimento Libero), Francesco Colombo o Alessandro Maiolino (per SeL e Socialisti?), più qualche «sorpresa» dell’ultimo mese, scaldano l’agone politico in vista di un autunno dove il tempo per scherzare sarà pari allo zero.