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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:47 - Lettori online 1042
POZZALLO - 11/07/2011
Politica - Per le Amministrative del 2012

Luigi Ammatuna candidato sindaco. Di nuovo

Ammatuna, che in questi anni non mai rinnegato la sua «fede» politica nei valori del centro-destra, si è detto da subito disponibile a sottoscrivere un documento di chiara appartenenza al centrosinistra
Foto CorrierediRagusa.it

È Luigi Ammatuna (foto) il terzo candidato a sindaco (dopo Pino Asta e l’uscente Peppe Sulsenti) per le Amministrative del 2012. L’attuale dipendente dell’ufficio Anagrafe del Comune, ha sciolto le riserve, accettando la proposta di Socialisti e Sinistra Ecologia e Libertà a candidarsi a sindaco della città rivierasca. Ammatuna, già forte della presenza di una lista civica (Pozzallo Giovane) a supporto della propria candidatura, ci riprova dopo l’esperienza vissuta nel maggio del 2007, quando arrivò al ballottaggio per poi perdere contro Sulsenti.

Ammatuna, che in questi anni non mai rinnegato la sua «fede» politica nei valori del centro-destra (quattro anni fa aveva anche il sostegno di Udc e di Forza Italia, lo stesso «Timone» di Pino Asta, ad oggi "rivale", oltre a diverse liste civiche), si è detto da subito disponibile a sottoscrivere un documento di chiara appartenenza al centrosinistra, una carta etica dei valori con la quale lui e la coalizione che lo sosterrebbe dovranno attenersi, un programma di centrosinistra che rispecchi la centralità dei partiti, il sostegno ai giovani per la nascita di una nuova generazione di amministratori.

"Nell’attesa che altre proposte di candidatura – dicono Sel e Psi - nascenti dalle forze politiche a noi affini siano presentate al tavolo della nascente coalizione, ci vediamo costretti a stabilire un tempo massimo di una settimana affinchè ciò avvenga, poiché riteniamo sia il momento di liberare la politica da inciuci e ambiguità, da gattopardismi e ammucchiate prive di identità e basate su esasperate e narcisistiche autoreferenzialità.

Con questo spirito, nella chiarezza e per l’unità, occorre che Pozzallo superi la stagione del qualunquismo deleterio e del personalismo esasperato e si avvii sulla strada del rinnovamento e dell’alternativa, al passo col vento che ha cominciato a soffiare in Italia con le amministrative di maggio e con i Referendum sui beni comuni di giugno, dei quali ci sentiamo essere stati fervidi sostenitori, impegnando tempo e persone e idee, al contrario di altri che, autodefinendosi società civile, non hanno mosso un dito per sostenere la grande battaglia democratica vinta dall’Italia intera".