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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1088
POZZALLO - 28/03/2011
Politica - Pozzallo: i dati utilizzati dal progettista risalgono addirittura al 2001

Piano regolatore generale di Pozzallo, questo sconosciuto!

Dal punto di vista tecnico, Maiolino ha mosso alcuni rilievi alla proposta di revisione

Prg, questo sconosciuto. Dopo l’ennesimo tentativo (andato a vuoto, nonostante la seconda convoca di venerdì sera) di votare, in Civica Assise, il Piano Regolatore che i cittadini pozzallesi attendono da diversi anni, il partito Socialista e Sinistra Ecologia e Libertà hanno indetto una conferenza per cercare di fare chiarezza sulle ultime vicissitudini politiche relative al Piano. Alla presenza dell’ex vicesindaco socialista, Francesco Gugliotta, e dell’attuale consigliere comunale di Sel, Alessandro Maiolino, il dibattito è stato imperniato sulla necessità di dotare la città di uno strumento che non potrà essere più rimandato a latere, finanche alla discussa incompatibilità che alcuni consiglieri comunali hanno avanzato in merito al Prg.

Dal punto di vista tecnico, Maiolino ha mosso alcuni rilievi alla proposta di revisione. I dati utilizzati dal progettista risalgono al 2001 e non tengono conto del vorticoso sviluppo di Pozzallo nell’ultimo decennio. Negli ultimi anni, la crescita del turismo (Bandiera blu dal 2001 a oggi, «effetto Montalbano», collegamenti quotidiani con Malta), dell’industria e del commercio (nuovi insediamenti nell’Area industriale, avvio di nuovi cantieri navali, aumento del traffico commerciale portuale) ha spinto Pozzallo al 4. posto nella provincia per reddito pro capite.

"Tale sviluppo – è scritto in una nota - ha generato una domanda nell’edilizia e nel commercio che è stata soddisfatta attraverso l’uso smisurato dei piani di lottizzazione e delle concessioni sul demanio marittimo, compromettendo il territorio in modo quasi irreparabile. Da qui deriva l’esigenza di regole più severe per l’utilizzo del territorio e di un efficace coordinamento con i comuni limitrofi".

L’assenza di aree agricole (sebbene i limiti del territorio) e l’aumento del fabbisogno abitativo e dei metri cubi per nucleo familiare, sovradimensionato rispetto alle reali esigenze, sono le lacune più evidenti per Gugliotta e Maiolino. Manca, inoltre, l’auspicato coordinamento con i comuni limitrofi poiché il progetto non tiene conto dei piani Asi e del Porto, né delle scelte urbanistiche dei comuni di Modica, Ispica e Scicli.

Per questo motivo SeL e il Psi hanno previsto due le linee d’intervento per i prossimi giorni: da un lato depositeranno agli atti una dettagliata relazione per conoscenza degli organi interessati e del progettista, affinché siano manifeste le critiche al piano; dall’altro, daranno vita a iniziative per stimolare la consapevolezza dei cittadini sull’attuale proposta di revisione del Prg e rompere il silenzio politico e mediatico che finora ha circondato l’argomento.