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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 941
POZZALLO - 22/03/2011
Politica - Pozzallo: situazione politica in evoluzione a livello locale e non solo

Rimpasto in giunta a Pozzallo: torna Angelo Avveduto?

Pdl e Mpa pronti a tornare insieme al fine di tracciare un percorso comune di fine legislatura

Lunedì prossimo incontro decisivo fra gli esponenti locali dell’Mpa, del Pdl, del Pid, di Forza del Sud e della lista civica Movimento Libero. Sarà, a tutti gli effetti, una presentazione per le Amministrative che si terranno a Pozzallo, fra quattordici mesi.

In settimana, dunque, Sulsenti e gli altri esponenti politici torneranno a sedersi attorno ad un tavolo per decidere le strategie politiche da attuare in campagna elettorale e i programmi per la collettività. Lunedì prossimo, quindi, nuovo rimpasto. E fra le ultime in arrivo, c’è anche il ritorno in Giunta dell’ex assessore comunale, Angelo Avveduto (Movimento Libero), dato per quasi sicuro come prossimo assessore con delega all’Ecologia, oltre ai due nomi che il Pdl dovrebbe proporre.

IL RITORNO DI FIAMMA
"Certi amori fanno dei giri immensi e poi ritornano". Diversi politici locali dell’Mpa e del Pdl hanno scomodato Venditti all’indomani della riunione che sancisce il «ritorno di fiamma» fra il partito autonomista locale e il Pdl di Nino Minardo e Innocenzo Leontini.

Da due mesi, si sono rincorse alcune indiscrezioni che volevano i due partiti pronti a tornare insieme al fine di tracciare un percorso comune di fine legislatura. Sabato il comunicato ufficiale, diffuso a firma congiunta Mpa, Pdl, il Pid di Uccio e Concetta Vindigni, e la lista civica che fa capo all’ex assessore comunale Angelo Avveduto, ovvero Movimento Libero.

Il «giro immenso» che ha visto il Pdl allontanarsi dall’Mpa è iniziato all’indomani della fuoriuscita della componente minardiana nella primavera del 2009. Da allora, dopo un primo periodo di accesi contrasti, gli esponenti locali dei due partiti sono prima tornarti a parlarsi per poi decidere di lavorare assieme per la collettività fino alla scadenza naturale del mandato del sindaco autonomista, maggio 2012.

"Esaminata la situazione politico–amministrativa – è scritto nel comunicato - le delegazioni, dopo ampio dibattito, hanno convenuto sulla opportunità di tracciare un percorso comune, privilegiando con spirito unitario e senso di responsabilità, i problemi da risolvere nel contesto di un progetto amministrativo che, stando ai lusinghieri risultati ottenuti in queste ultime settimane dall’Amministrazione in carica, potrà risultare determinante per il rilancio economico e sociale della comunità".

"Abbiamo altri cinque anni – ha detto Sulsenti – per governare questa città. I 40 milioni di euro per il porto sono solo la «ciliegina» di una torta che assaggeranno tutti i miei concittadini. Lo sviluppo della collettività è sempre stato una costante del mio lavoro. Grazie all’appoggio degli amici del Pdl e delle tante persone che vorranno condividere il progetto politico e programmatico del sottoscritto, Pozzallo avrà altri cinque anni di ulteriore crescita".

La settimana che sta per iniziare delineerà anche gli ingressi in Giunta per il Pdl. Il consigliere comunale Massimo La Pira dovrebbe essere uno dei due nuovi assessori, l’altro, verosimilmente, sarà l’ex coordinatore cittadino, Salvatore Iozzia. Sulle deleghe, è ancora tutto in alto mare. Bisognerà aspettare le prossime ore per capirci qualcosa.

Resta fuori, per adesso, l’Udc. Nei giorni scorsi, però, lo stesso Sulsenti ha manifestato il desiderio di voler incontrare i vertici provinciale del partito della Vela, Orazio Ragusa in primis, e la coordinatrice cittadina dell’Udc, Cristina Vindigni, per decidere se gli udiccini pozzallesi saranno della squadra del centrodestra o «correranno» autonomamente.

E il centrosinistra? La «quadra» sul possibile candidato da contrapporre a Sulsenti è assai vaga. L’ex candidato a sindaco Luigi Ammatuna attende ancora un segnale dai partiti di centrosinistra, per sua stessa ammissione.

"La mia disponibilità – ha detto Luigi Ammatuna – è risaputa. Sto ancora aspettando un segnale, anche se la pazienza, come tutte le cose, tende a finire. Il mio numero di cellulare ce l’hanno. Quando si vorranno decidere, chiameranno. In caso contrario, vedrò di darmi da fare nelle prossime settimane. Posso anche pensare, comunque, di non candidarmi".

In forte ritardo sulle «presunte» primarie che le liste di centrosinistra dovevano palesare (in autunno, si era parlato di febbraio, ma febbraio è… passato), pare che, a spuntarla, alla fine, sarà proprio il deputato regionale Roberto Ammatuna, pronto a rivestire, in caso di successo, i panni di sindaco. Sempre secondo indiscrezioni, però, pare che il partito del consigliere comunale Alessandro Maiolino, SeL, abbia posto il veto sulla candidatura dell’Onorevole. Se il partito Democratico e Sinistra Ecologia e Libertà non troveranno un percorso comune nei prossimi due/tre mesi, i rispettivi partiti andranno al voto con proprie candidature.

Se il centrodestra e il centrosinistra troveranno propositi comuni, si riproporrebbe l’eterno «derby» fra i due primari, Ammatuna e Sulsenti. Di sicuro, non si assisterà alla «caterva» di candidature, come fu nel 2007, quando ben sei candidati si fecero avanti per palazzo La Pira. Al ballottaggio, fra Luigi Ammatuna e il Peppe Sulsenti, a spuntarla, fu quest’ultimo. Ironia del destino, Luigi Ammatuna era appoggiato proprio dal Pdl. Quello stesso Pdl che, nel maggio del 2012, candiderà Peppe Sulsenti.