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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1073
PALERMO - 22/04/2010
Politica - Palermo: in vista del voto di sabato all’Ars, conferenza stampa al vetriolo del gruppo Pdl

Leontini e Ragusa: «Non votiamo la Finanziaria»

Il parlamentare ispicese duro con il governo regionale, definito «peggio del vituperato governo Cuffaro»
Foto CorrierediRagusa.it

Innocenzo Leontini (Pdl) e Orazio Ragusa (Udc) (nella foto), parlamentari regionali iblei, non voteranno la legge Finanziaria sabato prossimo in aula. «Questo governo- ha detto Leontini in conferenza stampa a Palermo- è peggio del vituperato governo Cuffaro». Per Leontini la Finanziaria è «carica di articoli inadeguati e di spese scriteriate. Basti pensare all’aumento del 2,9% delle previsioni di entrate fiscali. Poi ci sono le spese folli e senza costrutto per Termini Imprese, 150 milioni di euro per i quali si dovrà accendere un mutuo che indebiterà i siciliani».

Afferma ancora Leontini: «Finanziaria, stop dismissioni enti e ok norma precari. Peggio del vituperato governo Cuffaro». In questo momento in Commissione Bilancio all’Ars stanno discutendo circa mille emendamenti. Ha detto Leontini in conferenza stampa: «Via libera alla proroga dei contratti dei precari per i quali non è prevista alcuna stabilizzazione, compresi gli ex Pip di emergenza Palermo, stop alla dismissione degli enti tra cui i consorzi di bonifica e di ricerca, 15 milioni per gli atenei siciliani, 50 mln per gli Ato rifiuti. Sono alcune delle norme approvate e stralciate dalla commissione Bilancio dell´Ars, che sta esaminando articoli ed emendamenti della finanziaria».

Il parlamentare ragusano ha voluto fare il punto della situazione a nome del gruppo Pdl convocando la stampa a Palazzo dei Normanni. «Questa manovra- ha detto Leontini- è peggiore di quella del 2004-2005 del tanto vituperato governo Cuffaro. Sarà una finanziaria pensante con circa 150 articoli - ha proseguito il capogruppo del Pdl Leontini - c´é una grandinata di emendamenti aggiuntivi e diversivi. Ne troverete di tutti i colori".

Durante i lavori della commissione Bilancio, per due volte i componenti del Pdl hanno abbandonato l´aula per protesta. «A un certo punto - ha riferito Leontini - il presidente Savona ha accolto gli emendamenti come coriandoli, citando solo i numeri e dandoli per approvati senza un esame approfondito. Solo dopo la nostra protesta si è ristabilito un clima accettabile".

Leontini sottolinea che la norma sulla dismissione degli enti é saltata per alcune contraddizioni nel testo: «Il governo voleva sopprimere le società a partecipazione minoritaria e salvare quelle a partecipazione strategica, ma alcune società come l´Irfis Spa e la Serit Sicilia rientrano nell´una e nell´altra categoria per cui alla fine il governo ha stralciato la norma dalla finanziaria".

Il Pdl ha però rivendicato la norma sul credito d´imposta per l´occupazione presentata dal deputato Nino D´Asero prima di quella depositata da Giuseppe Lupo del Pd. Leontini ha detto che chiederà in aula la soppressione di alcune società regionali tra cui «Italia Lavoro», «Sviluppo Italia» e «Sicilia e-servizi», oltre che della tabella H che comprende un elenco di enti e associazioni che vengono finanziate ogni anno all´approvazione del bilancio».

In ogni caso, la Finanziaria dovrebbe essere approvata regolarmente entro il 30 di aprile nonostante i 30 no, se saranno uniti, del Pdl (18) e dell’Udc (12), più altre defezioni raccolte qua e là durante il voto. Il Pd appare compatto nel votare la legge Finanziaria regionale.