Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 918
PALERMO - 02/06/2015
Politica - Confermato il quadro politico regionale senza grandi sconvolgimenti

Elezioni Sicilia: astensionismo resta sempre molto alto

Ha votato il 64,4 per cento degli aventi diritto Foto Corrierediragusa.it

Spoglio lumaca e astensionismo sempre alto. Le elezioni amministrative in 53 comuni siciliani, tra cui Agrigento, Gela, Marsala, Enna, Barcellona Pozzo di Gotto, Milazzo, Licata, confermano il quadro politico regionale senza grandi sconvolgimenti. Ha votato il 64,4 per cento degli aventi diritto e pur se la differenza con le precedenti elezioni non è stata resa nota dal servizio elettorale regionale in quasi tutti i comuni dove si è votato il numero dei votanti è in calo. La macchina elettorale della raccolta e pubblicazione dei voti è andata a rilento e per i dati definitivi bisognerà attendere. Dai dati ufficiosi emerge comunque che il Pd tiene in quasi tutte le realtà e soprattutto nei grandi comuni; fa eccezione a Gela, città del presidente della Regione, dove rimedia una brutta figura, dove è testa a testa tra il sindaco uscente Angelo Fasulo e il candidato del M5S, Domenico Messinese che andranno al ballottaggio. Il Pd se la cava bene, forse al di là di ogni aspettativa, ad Agrigento dove l´alleanza con Ncd, porta all´elezione diretta di Calogero Firetto. Soddisfatto naturalmente Angelino Alfano che ad Agrigento ha le sue radici.

Ad Enna invece il discusso Vladimiro Crisafulli, uomo per tutte le stagioni, dovrà andare al ballottaggio con Maurizio Di Pietro, espressione di tre liste civiche. A Marsala molto avanti Alberto Di Girolamo, espressione del centro sinistra, che potrebbe essere eletto già al primo turno,,nei confronti di Massimo Grillo, candidato del centro destra. Il voto siciliano dice anche che il centro destra è sfilacciato e non è riuscito a fare sintesi almeno nelle più importanti città. Buono il risultato del M5S che si conferma secondo partito in Sicilia pur se riesce a conquistare solo un piccolo comune come Pietraperzia. Il M5S può ritenersi molto soddisfatto del suo candidato a Gela che andrà al ballottaggio e può ancora sperare di arrivare a scalzare il candidato appoggiato da Rosario Crocetta.