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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:29 - Lettori online 853
PALERMO - 28/02/2015
Politica - Alle ex fabbriche Sandron saranno allestiti quaranta tavoli tematici

La "Leopolda" tutta siciliana del Pd

Tra amministratori locali e semplici iscritti sarebbero in almeno 600 i fuoriusciti dal Pd, pronti a costruire una alternativa ad un partito che si è fatto casa di tutti Foto Corrierediragusa.it

Il Pd tra la "Faraona" e il trasformismo. Sono questi i temi di fondo che attraversano il partito di Matteo Renzi che nel fine settimana si appresta a celebrare la cosiddetta "Leopolda" siciliana, subito ribattezzata "Faraona" per via del riferimento renziano a Palermo che risponde al nome del sottosegretario Davide Faraone. Alle ex fabbriche Sandron di Palermo saranno allestiti quaranta tavoli tematici, ci saranno più di duemila presenze tanti temi - dalla cultura all´economia, dalla sanità al turismo, dalle energie rinnovabili alle start-up - che eurodeputati, parlamentari, sindaci, rettori, imprenditori, intellettuali, artisti e personaggi dello sport discuteranno. Per i promotori è la nascita di un nuovo partito, di quel partito della Nazione che Matteo Renzi sta costruendo ma che in Sicilia rischia di nascere già azzoppato. La Sicilia è terra di trasformismi e la politica è il campo dove questo sport è stato nei tempi più praticato.

Basti pensare alle migrazioni dalla sinistra verso la Forza Italia del 61-0 o i flussi in entrata nel contenitore di Raffaele Lombardo, Mpa, che oggi conta ormai poche decine di adepti. Tra gli ingressi annunciati nel Pd ci sono per esempio quelli di Nicola D´Agostino,ex Mpa, di Nello Dipasquale ex Fi e oggi Articolo 4, di Lino Leanza di Sicilia Democratica, e di salvatore Cardinale (Drs). Una galassia composita che fluttua sull´onda del renzismo e darà luogo al ritorno in massa sotto le bandiere Pd ovvero del partito che al momento cavalca l´onda del consenso e ha in Sicilia nel governo Crocetta la massima espressione. Le adesioni, gli ammiccamenti, gli avvicinamenti sono già in essere e la "Faraona" sarà la giusta occasione per misurarsi, per dare il benvenuto a quanti fino all´altro ieri stavano dall´altra parte.

Per Davide Faraone e per gli stati generali ufficiali del Pd c´è tuttavia lo scoglio dell´area civatiana che non ne vuole sapere e reclama autonomia in nome dell´identità perduta. Dice Pippo Civati nel suo blog: "In Sicilia si sta manifestando, nelle forme più esasperate, il più classico dei fenomeni trasformistici. Le stesse persone a cui il centrosinistra si è opposto per anni, che hanno governato nelle giunte e con le maggioranze di Cuffaro e Lombardo, ora fanno il loro ingresso, trionfale, nel Pd. E molti elettori e militanti non si riconoscono più in un progetto politico che ritengono ormai compromesso".

L´ala civatiana ha già tenuto una convention, ha sottoscritto un documento insieme a Sel e altri pezzi della sinistra alternativa ed è pronta ad andare per la sua strada. Tra amministratori locali e semplici iscritti sarebbero in almeno 600 i fuoriusciti dal Pd, pronti a costruire una alternativa ad un partito che si è fatto casa di tutti, anche di quelli definiti "impresentabili".