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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:30 - Lettori online 841
PALERMO - 22/10/2014
Politica - Decisione della Commissione Bilancio all’Ars accende polemiche

Regione, fondi Crias artigiani dati a forestali e Ciapi

19 milioni che erano stati messi a disposizione per finanziare l’artigianato, dirottati per pagare gli stipendi arretrati a forestali e dipendenti Ciapi
Foto CorrierediRagusa.it

Mussolini spostava gli stessi cannoni da un posto all’altro per fare paura al nemico, la Regione siciliana storna i fondi stanziati dalla Crias destinati agli artigiani per pagare gli stipendi ai forestali e al personale del Ciapi, ma non accontenta nessuno. La coperta è sempre quella, cortissima, i piedi o la testa rimangono necessariamente scoperti. E la polemica all’indirizzo dell’amministrazione Crocetta è inevitabile.

La decisione presa dalla Commissione Bilancio all’Ars ha scatenato una ridda di reazioni negative come tante altre in questi tempi di passione. Dei 22 milioni di euro messi a disposizione dalla Crias per sostenere lo sviluppo economico delle imprese artigiane, 19 milioni serviranno per pagare stipendi arretrati a forestali e personale Ciapi. Una manovra che impedirà alla Crias di esitare un bando per le «scorte alimentari». La differenza sostanziale sta nel fatto che quei soldi destinati a foraggiare le imprese che danno lavoro, sono finiti nel calderone della spesa corrente.

Soddisfatto il parlamentare e vice presidente della Commissione Bilancio Vincenzo Vinciullo: «Il provvedimento rende giustizia a tutti quei lavoratori che in questi anni hanno lavorato senza percepire stipendi». Un provvedimento che per contro, visto dalla parte di chi porta le istanze del settore artigianale penalizza la categoria e la impoverisce ulteriormente. Come recita un proverbio tutto siciliano: «Vestiamo Gesù e spogliamo la Madonna».