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PALERMO - 13/02/2014
Politica - Per la mancata copertura finanziaria del ddl che tutela la salute del territorio

Digiacomo chiede dimissioni assessore regionale Bianchi

La richiesta ha fatto subito proseliti Foto Corrierediragusa.it

L’amianto potrebbe mietere una vittima politica illustre. L’assessore regionale al Bilancio Luca Bianchi. Finito nel mirino del presidente della Commissione Sanità all’Ars Pippo Digiacomo (foto). La mancata copertura finanziaria per l’esercizio 2014 del disegno di legge che tutela la salute del territorio e i rischi derivanti dall’amianto, hanno fatto esplodere il parlamentare comisano al punto da chiedere, senza mezzi termini, le dimissioni dell’esponente della giunta Crocetta. La richiesta di Digiacomo ha fatto subito proseliti. E anche molto autorevoli. L’assessore alla Sanità Lucia Borsellino, il rappresentante del Gruppo Mistro Pippo Gianni e Michele Cimino hanno rafforzato la richiesta di dimissioni di Bianchi. Il quale, per un po’ di tempo è stato sul punto di accontentarli. Poi ci ha ripensato ed è rimasto al suo posto.

«Ritengo grave ed ingiustificato- ha commentato Digiacomo- quanto accaduto in merito al disegno di legge per la ‘tutela della salute e del territorio dai rischi derivanti dall´amianto. La mancata copertura finanziaria per l’esercizio 2014 ad una normativa molto importante ed attesa da molti anni in Sicilia, peraltro già esitata dalla commissione Sanità nel maggio scorso, è assolutamente intollerabile».

La dichiarazione rilasciata da Digiacomo è molto forte: «Non comprendo la colpevole inerzia dell’assessorato al Bilancio che ha ignorato la necessità di esitare il disegno di legge per dare una risposta urgente ai gravi problemi derivanti dall’inquinamento da amianto che ogni anno causa circa 80 decessi in tutta la regione. Dei 21 milioni di euro necessari per la copertura finanziaria - continua il parlamentare PD - la maggior parte incide sui fondi comunitari del PO FESR, per cui appare ancora più incomprensibile l’ostracismo manifestato dall’assessore Bianchi che, considerato quanto accaduto con le norme sanitarie inserite nella Legge di Stabilità, tutte impugnate dal Commissario dello Stato, dovrebbe adesso valutare l’opportunità di dimettersi».

Non è comunque solo la vicenda amianto che tiene sulla brace l’assessore Bianchi. Dall’amianto la polemica si sarebbe spostata sulla nomina di Angelo Aliquò, commissario Asp 7, alla direzione generale della Seus, che Bianchi avrebbe in qualche modo rallentato. Non è escluso, comunque, che nelle prossime ore l’assessore al Bilancio possa esaudire le richieste delle dimissioni di Digiacomo che come si vede stanno raccogliendo maggiori consensi.