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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 523
PALERMO - 11/01/2014
Politica - I gruppi di minoranza hanno avanzato un pacchetto-salvagente di proposte

Cancellati 9 Consorzi di bonifica, ne restano solo 2

Uno per la Sicilia orientale ed uno per quella occidentale. Il disegno di legge passa con i voti del M5S. Malumori nella maggioranza Foto Corrierediragusa.it

Cancellati i Consorzi di bonifica. Passeranno da undici a due grazie alla riforma inserita nella Legge di Stabilità in fase di approvazione all´Ars.
La proposta del governo di Rosario Crocetta ha ricevuto anche l´appoggio dei Cinquestelle. I consorzi saranno solo due in Sicilia con la soppressione di decine di posti di sottogoverno.

La norma è stata contestata duramente da settori dell´opposizione, soprattutto dal Pds-Mpa. Resta, comunque, "un grande successo" per il presidente della Regione Rosario Crocetta: "da vent´anni si parlava di questa riforma".
Sostanzialmente, verranno istituiti due macro consorzi: uno per la Sicilia occidentale, uno per la parte orientale dell´Isola, e questi accorperanno gli undici attualmente esistenti. Non ci saranno problemi per i duemila dipendenti di cui mille precari

Il lavoro dell´Aula
La legge di Stabilità della Regione è ormai in dirittura d´arrivo nonostante il governo Crocetta sia alle prese con la quadratura dei conti che ancora non tornano ed alcune norme indigeste anche a settori della maggioranza come quella sulle unioni civili e malumori sparsi tra deputati per l’esigenza, più volte rimarcata dall’assessore all’Economia Luca Bianchi, di mantenere fermi i saldi, con spazi di manovra davvero esegui. Per cercare di equilibrare il bilancio, il governo ha tagliato 100 milioni alla sanità, fondi utilizzati per sostenere l’architettura contabile, davvero al limite. I gruppi di minoranza hanno avanzato un pacchetto-salvagente di proposte da inserire nella finanziaria, ricevendo la disponibilità da parte del governatore.

L’Ars ha intanto approvato il bilancio interno, che ammonta a 149 milioni di euro (tre in meno rispetto all’esercizio precedente), e il rendiconto 2012 dell’assemblea. Il voto finale è stato sospeso in attesa dell’esame della legge di stabilità, sulla quale non c’è ancora un accordo tra governo, maggioranza e opposizione. I lavori stando andando avanti ma, in mancanza di un’intesa, vengono accantonate le norme più delicate. Per sostenere alcuni capitoli e mantenere in equilibrio il bilancio della Regione il governo con un emendamento ha tagliato 100 milioni di euro al sistema sanitario, suscitando la reazione in aula del presidente della commissione Sanità, Pippo Digiacomo (Pd), che ha criticato la scelta. I tagli riguardano le somme destinate alla definizione della mobilità sanitaria interregionale (15 mln) e le spese correnti delle Asp e delle aziende ospedaliere (84,7 mln).