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PALERMO - 30/10/2013
Politica - L’Assemblea Regionale Siciliana ha respinto la mozione di sfiducia

Crocetta non si tocca e resta governatore

Contro la mozione hanno votato il Pd, l’Udc, il Megafono, i Drs e il gruppo Articolo 4 Foto Corrierediragusa.it

Rosario Crocetta (foto) resta al suo posto di presidente della Regione. L´Assemblea Regionale Siciliana ha infatti respinto la mozione di sfiducia nei confronti del presidente con 46 parlamentari contrari alla sfiducia e 31 favorevoli per un totale di 77 votanti. Era stato il M5S a promuovere la sfiducia e proprio con loro Crocetta nel suo discorso durato oltre un´ora ha avuto qualcosa da ridire e soprattutto ha difeso il suo governo: "Sono stato eletto dal popolo e ho un programma da rispettare. Non corteggio nessun deputato e anche con i grillini sono stato sempre corretto".

Contro la mozione hanno votato il Pd, l’Udc, il Megafono, i Drs e il gruppo Articolo 4. Assenti al momento del voto sei deputati della maggioranza: Franco Rinaldi (Pd), Bruno Marziano (Pd), Giovanni Panepinto (Pd), Pippo Digiacomo (Pd), Paolo Ruggirello (Art.4), Marco Forzese (Drs).A favore della mozione, oltre ai 14 deputati Cinquestelle, altri 17 parlamentari di altri gruppi di opposizione (Pdl, Pid, Pds-Mpa, lista Musumeci). Cinque gli assenti nelle file dell’opposizione: Toti Lombardo (Pds-Mpa), Giuseppe Federico (Pds-Mpa), Dino Fiorenza (Pds-Mpa), Santi Formica (lista Musumeci) e Mimmo Milazzo (Pdl). Assenti anche due parlamentari del gruppo Misto (Riccardo Savona e Girolamo Fazio). «È una pagina dolorosa, abbiamo il dovere di governare e di non fuggire dalle nostre responsabilità» ha detto in conclusione il presidente della Regione che poi è entrsto nel dettaglio dei suoi compensi che sono stati passati al setaccio dal M5S.

"Sui conti che mi fate in tasca, vi dico che vi farò i conti di quanto guadagno, non certo più di Obama ha detto Rosario Crocetta- La mia retribuzione netta è di 2.500 euro netti come indennità di presidente, che ho ridotto del 20 per cento. Indennità parlamentare è di 10 mila euro lordi, più 3.500 euro lordi di diaria. Do un contributo di mille euro al mese al Megafono. Complessivamente il netto è di 7.500 euro. Poi i fondi per il mandato parlamentare sono così spesi: 1.500 euro per contratto a un mio assistente, più 700 euro di contributi più 450 euro per la segreteria politica, 200 euro di spese per telefono, 1.000 euro per convegni e iniziative di partito. Il mio stipendio è 7.500 euro al mese. Punto. Non mi sembra uno scandalo. Dovrei guadagnare meno di un operaio del Petrolchimico?"