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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 829
PALERMO - 24/09/2013
Politica - E’ crisi aperta a Palermo. "O con noi o con Megafono" è l’ultimatum dei Democratici

Crocetta scaricato ma assessori in carica

"Non ci sentiamo più vincolati a sostenere il governo", ha detto a chiare lettere il segretario regionale Giuseppe Lupo. Il presidente Crocetta guarda ad una maggioranza "mobile" Foto Corrierediragusa.it

Nelli Scilabra, Mariella Lo Bello e Luca Bianchi (nella foto: da sin.) non si dimetteranno da assessori della giunta Crocetta. La risposta al perentorio invito rivolto agli assessori Pd dall´assemblea del partito è arrivata subito ed apre un´ulteriore frattura. Mariella Lo Bello è stata la più decisa: "Io non mi dimetto, ne parlerò con la direzione nazionale". L´assessore al Bilancio, Luca Bianchi da parte sua dice : "Qui c´è ancora un lavoro da fare ma con queste fibrillazioni è difficile affrontare i problemi della Sicilia".

In soccorso di Crocetta è arrivato anche Giuseppe Lumia, senatore e leader di Megafono: " L´opinione pubblica siciliana guarda a Crocetta come una grande risorsa ed il Pd annuncia la rottura. E´ una responsabilità storica che il gruppo dirigente deve sapere di assumere". Il quarto assessore di area Pd, Nino Bartolotta, è l´unico a prendere tempo: "Valuterò la situazione" ma intanto Crocetta si è messo nella prospettiva di salvare il suo governo se gli dovessero mancare i 18 voti del Pd in aula. Il presidente guarda già all´area del malcontento in seno al Pdl che è stata recentemente "gratificata" con alcune nomine di sottogoverno. Poi ci sono gli ex Mpa e i deputati vicini a Gianfranco Miccichè ed ex Udc.

Di certo Crocetta può contare sui dieci deputati Udc ed i sei del Megafono; tutto il resto dovrà venire da quella maggioranza mobile, ovvero che si creerà su ogni singolo provvedimento al momento del voto. A meno che il Pd non faccia un passo indietro improbabile.

La decisione del vertice regionale del Pd
Il Pd abbandona Rosario Crocetta . La decisione di ritirare l´appoggio alla giunta è arrivata al termine di un vertice del partito che ha deciso di chiudere con Crocetta. "O con noi o con Megafono" è l´ultimatum. "Non ci sentiamo più vincolati a sostenere il governo", ha detto a chiare lettere il segretario regionale Giuseppe Lupo. Si profila così il ritiro della delegazione del Pd in giunta e la strada sembra essere quella del sostegno selettivo, provvedimento per provvedimento. La rottura sembra ormai senza ritorno e Crocetta dovrà trovarsi ogni volta una maggioranza. Il segretario regionale del Pd chiederà agli assessori in quota Pd di rimettere il mandato e lasciare Crocetta al suo destino. Nel contempo l´annuncio che il Pd ritirerà l´appoggio al governo regionale. Dice il segretario Lupo per spiegare quanto è accaduto: "Prendiamo atto del no di Crocetta al rimpasto chiesto per rafforzare il suo esecutivo e del fatto che il presidente della Regione ha preso le distanze dal Partito democratico.

In questi mesi lo abbiamo sostenuto con forza, ma ora trarremo le giuste conseguenze: non ci riconosciamo più nell´azione del governo che sta commettendo errori gravi, non siamo più vincolati al suo sostengo e saranno gli assessori che si sentono del Pd a trarne le conseguenze. Da adesso valuteremo atto per atto". E poi c´è la questione Megafono: "Un partito - ha detto Lupo tra gli applausi della platea - che ha offeso definendolo un fantomatico partito degli scandali. Adesso basta con gli insulti. Chi sta nel Megafono non può stare nel Pd come ha del resto già decretato la commissione di garanzia".

Immediata e forte la reazione di Rosario Crocetta: "Non sarò il ´pupo´ di nessuno e non mi farò condizionare da alcuno. Solo il popolo siciliano può domarmi. Lo sappia la direzione del Pd che si va avanti con il programma concordato con i siciliani e scelto da loro". Lo strappo a questo punto è senza ritorno.


Non lo è?
24/09/2013 | 21.24.12
asmodeo

A me sembrava proprio un pupo, a dire la verità!


ovvero: come farsi male da soli
24/09/2013 | 18.21.26
cento49

Debbo dare ragione a Lumia, anche se non sono mai stato un suo simpatizzante. A me sembra una mossa suicida che il PD tolga l´appoggio a Crocetta, uno che rischia la vita per rendere "normale" una regione che è stata devastata dalla corruzione, dal malaffare (con la burocrazia che ci ha sguazzato!!), dalla mafia. Forse Crocetta è brusco nei modi, ma se a Roma il PD riesce a sopportare quelli del PDL (indigeribili, quelli si !!). E poi agli amici (e tale è Crocetta) qualche peccato lo si deve pur perdonare, quando capita. Bene quindi hanno fatto gli assessori PD a non dimettersi dalla giunta regionale.
Spero che Lupo e la direzione regionale del PD ci ripensino; e la mia è la speranza di un iscritto al PD