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Sabato 23 Giugno 2018 - Aggiornato alle 15:33
PALERMO - 20/03/2013
Politica - Soddisfatto il presidente della Regione Crocetta: "E’ il Modello Sicilia"

Ars: cancellate le 9 province siciliane

La norma approvata dall’Assemblea è passata con 53 voti, 28 contrari ed un’astensione Foto Corrierediragusa.it

L´Assemblea regionale ha cancellato le nove Province. La norma approvata dall’Assemblea, passata con 53 voti, 28 contrari ed un’astensione prevede il ritorno ai liberi consorzi comunali in sostituzione degli attuali enti. Salta il turno elettorale provinciale di fine maggio ed in tutti gli enti arriveranno i commissari. Non a Ragusa, naturalmente dove è da un anno insediato Giovanni Scarso. L’assemblea regionale avrà tempo fino al 31 dicembre per varare una nuova legge, otto mesi di tempo per scrivere la riforma nel dettaglio.

Il testo approvato prevede dunque l’abolizione delle nove province regionali, che ogni anno costano circa 700 milioni di euro, e la costituzione di liberi consorzi di Comuni che diventeranno enti di secondo livello sotto il profilo elettivo, con competenze anche su rifiuti ed edilizia sociale. Nel ddl anche la previsione del reddito minimo di solidarietà per le famiglie, da finanziare con una parte dei risparmi derivanti dalla soppressione degli enti intermedi. Il disegno di legge sarà trasmesso alla commissione Affari istituzionali dell’Assemblea regionale siciliana per essere approvato entro la fine del mese.

Per il presidente Rosario Crocetta si tratta di una riforma storica: «E’la prima tappa di una rivoluzione importante che riguarda la Sicilia. Ha vinto il ´modello Sicilia. E´ la prima regione che riesce a farlo". Crocetta ha voluto ringraziare il Presidente dell´Ars, Giovanni Ardizzone (Udc) che "ha svolto ruolo irreprensibile e corretto, che ha fatto un uso severo delle regole".