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PALERMO - 18/03/2013
Politica - Il testo per l’abolizione delle province approda inaula: 208 emendamenti in discussione

Province o Consorzi? Ars vota progetto Crocetta

L’Udc teme l’affossamento del testo e minaccia espulsioni. D’Alia: «Chi vota contro la soppressione va fuori dal partito»

Il giorno delle province: restano o scompaiono? La sorte degli enti locali è affidata all’Ars nella giornata di San Giuseppe. I parlamentari siciliani dovranno decidere in Aula quale sarà il destino della province siciliane. Il presidente della Regione Rosario Crocetta spinge perché al posto delle province nascano consorzi e prevede «imboscate» in aula favorite dal vosto segreto del disegno di legge.

Pessimista appare anche il presidente della Commissione Affari istituzionali Marco Forzese, secondo il quale il dibattito sulle provincie dovrebbe concludersi in un grande bluff, che tutto rimanga così com’è e che si vada a votare con la vecchia legge. Il testo in discussione nella giornata di martedì in aula, prevede che la riforma per essere valida dalle prossime elezioni necessità dell’approvazione del ddl entro la fine di marzo.

Per la riforma delle province il ddl prevedeva inizialmente 282 emendamenti, ma solo 208 sono stati ritenti ammissibili. La Commissione Affari istituzionali ha iniziato il lavoro, «ma i partiti –dice Forzese- hanno deciso per il dibattito in aula, dove ci saranno scontri e dilazioni, ma anche un concreto rischio di votare subito e con l’attuale legge. Il mio auspicio è che il progetto di Crocetta, circa la soppressine delle province, abbia l’attuazione di un testo largamente condiviso dalle forze parlamentari».

A chi ha in mente di affossare il progetto di soppressione delle province, arriva l’ammonimento del segretario regionale dell’Udc Giampiero D’Alia. Riferendosi al suo partito, dice che «chi non voterà in aula per l’abolizione delle province, sarà messo fuori dal partito».