Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1138
PALERMO - 01/12/2012
Politica - Alla seduta erano assenti Nicolò Marino e la "congelata" Patrizia Valenti

Esordio della giunta Crocetta con i tagli del bilancio

Il presidente: »Abbiamo tracciato linee generali di programmazione che riguardano il bilancio, i precari ma soprattutto indicando la necessità della spending review e della riqualificazione della spesa"

Prima seduta di giunta per Rosario Crocetta. Mancavano solo il designato assessore all’Energia Nicolò Marino, cui il Csm deve dare l’autorizzazione e Patrizia Valenti, che ha rimesso il mandato ed è in attesa della decisione del presidente della Regione. Presenti gli altri neo assessori: Ester Bonafede (Lavoro), Linda Vancher (Attività produttive), Nelli Scilabra (Formazione), Mariella Lo Bello(Territorio), Lucia Borsellino (Sanità), Nino Bartolotta (Infrastrutture), Luca Bianchi (Economia), Franco Battiato (Turismo), Antonino Zichichi (Beni culturali) e Dario Cartabellotta (Risorse Agricole).

Misurato il commento del presidente Crocetta a conclusione dei lavori: »Abbiamo tracciato linee generali di programmazione che riguardano il bilancio, i precari ma soprattutto indicando la necessità della spending review e della riqualificazione della spesa. I guasti economici di diversi anni non possono essere certo risolti in un esercizio di bilancio, sarebbe un disastro per la Sicilia. Ci aspettiamo qui che lo Stato faccia la sua parte nel rispetto delle funzioni attribuite alle regioni a statuto speciale», ha evidenziato il presidente della Regione.

Secondo Crocetta, "il costo delle soprintendenze non e´ a carico delle Regioni in altre regioni, dunque non e´ inserito nel patto di stabilità». E ancora: «I forestali e la gestione delle foreste non sono a carico delle altre Regioni, ma dello Stato». In sostanza, ´´noi chiediamo che così come avviene nei bilanci delle altre Regioni a statuto ordinario, questi costi che la Sicilia sostiene per conto dello Stato siano inseriti nel patto di stabilità».

Il governatore ritorna sul "bollente´ tasto della spending review, annunciando che all´apertura del Parlamento siciliano porterà in aula una manovra di un miliardo. Insomma, Crocetta chiede per la Sicilia «una parità di trattamento che ci dovrebbe consentire, insieme ad una manovra rigorosa, di rispettare il patto di stabilità per il 2013». Poi minaccia che ´´se lo Stato dovesse imporci di fare sparire i 5 miliardi di deficit il prossimo anno sarebbe impossibile rispettare il patto, sarebbe un massacro sociale e un´impossibilità tecnica».