Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 575
PALERMO - 30/10/2012
Politica - Per il neo presidente della Regione è tempo di creare una squadra affidabile

Tra i nuovi assessori c´è anche Dipasquale?

Se Dipasquale sarà assessore scatterà in automatico un posto all’Ars per Fabio Nicosia, amico personale di Crocetta Foto Corrierediragusa.it

Passata la sbornia per la vittoria con festeggiamenti prima a Palermo e poi a Gela il neo presidente della Regione Rosario Crocetta (foto) deve cominciare da subito a creare una maggioranza che sostenga il suo governo e a costituire la giunta. Il primo nome è quello di Lucia Borsellino, figlia di Paolo, che sarà il nuovo assessore alla sanità.

Nella squadra di Crocetta potrebbe entrare dopo anni un ragusano. E’ Nello Dipasquale che ha portato al nuovo presidente della Regione una dote di 7 mila voti personali ed ha avuto il merito, agli occhi di Crocetta, di saltare il «fosso» in tempi non sospetti sposando il progetto del nuovo presidente. Per Dipasquale è tenuto in caldo l’assessorato all’Agricoltura o agli Enti Locali che grazie all’esperienza da sindaco di una città come Ragusa il leader di territorio ha maturato.

Se Dipasquale sarà assessore scatterà in automatico un posto all’Ars per Fabio Nicosia, amico personale di Crocetta, che si sdebiterebbe anche con la città di Vittoria, gemellata con la sua Gela. Tra i papabili assessori anche Beppe Lumia che è stato il maggiore sponsor della candidatura Crocetta in seno al Pd. Alte le quotazioni anche di Mireno Crisafulli. Per L’Udc un posto sarà per Lino Leanza ed un altro per Manlio Mele che aspira ai Beni culturali. Un assessorato andrà sicuramente ad un esponente del mondo politico messinese visto nella provincia peloritana Crocetta ha avuto un alto indice di consensi.

Oltre alla giunta Rosario Crocetta deve anche assicurarsi una maggioranza visto che può contare solo su 39 voti della sua coalizione. Per superare le imboscate gliene servono almeno una decina. Crocetta respinge l’analisi di Leoluca Orlando che ha detto del nuovo inquilino di palazzo d’Orleans: «E’ un presidente che rappresenta il 13 per cento dei siciliani, espresso da Pd e Udc. Per governare avrà bisogno dei voti di Lombardo.

La sensazione è che continua il governo di Lombardo". I grillini per bocca di Giancarlo Cancelleri hanno tracciato subito la linea: "Faremo semplicemente un´alleanza sulle proposte. Se saranno buone non avremo problemi a votarle. Crocetta parla di un´alleanza volta per volta, noi siamo convinti che si può portare avanti un governo del genere. Devono avere loro la grande capacità di sedurci con le proposte, altrimenti non li votiamo".

Rosario Crocetta tuttavia è convinto di cavarsela ed anche bene: «Avrò una maggioranza bulgara. La mia sfida si basa sull´onestà e la competenza. Troverò all´Assemblea regionale tanti uomini di buona volontà". Gianfranco Miccichè dall’altra parte della barricata lancia già un segnale di distensione:"Se Crocetta dovesse chiamare, sarei felice di dargli una mano per il bene della Sicilia".


Ah. Tomasi di Lampedusa...!
31/10/2012 | 16.33.29
Giovanni Cappello

Così, nonostante il macabro messaggio lanciato da 53 elettori su 100, lorsignori continuano senza vergogna a fare finta di niente. Ci hanno rotto i timpani, e non solo quelli, contro Lombardo e il lombardismo, ed ora? Prima fu Lombardo + il PD, ora è il PD + Lombardo, perché gattopardi si nasce, è inutile!
E anziché fasciarsi la testa per la botta ricevuta, la sonora bocciatura del fratello sindaco con un miserabile 41percento di votanti, "l´escluso" (giusto per non fare un torto a Pirandello dimenticando di citarlo) scalpita perché vuole quella poltrona a tutti i costi (del popolo, ovviamente). Ma quali meriti accampa per recriminarla così tanto?
Qualcuno, per favore, ci spieghi.


Amarcord
31/10/2012 | 4.43.15
bastiano

Dopo mezzo secolo il miccichismo come il milazzismo?