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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 651
PALERMO - 25/09/2012
Politica - Le elargizioni a parrocchie, comitati, compagnie teatrali ed operai fanno discutere

I fondi speciali di Lombardo: da 200 a 500mila euro

Il presidente ribatte: "Con queste somme sono stati aiutati uomini, donne e bambini, tantissimi bambini, che avevano bisogno di interventi e terapie, anche salvavita, dal carattere eccezionale"

Spese raddoppiate; da 200 mila preventivati a 500 mila. Raffaele Lombardo ha speso mezzo milione di euro nell´ultimo anno della sua presidenza ed il caso fondi riservati, che è già costato una condanna agli ex presidenti Giuseppe Provenzano e Peppe Drago, scoppia in piena battaglia elettorale.

Claudio Fava ha lanciato il sasso e Raffaele Lombardo si è subito premurato a rintuzzare l’accusa anche se il caso rischia di deflagrare. Con i fondi a sua disposizione Lombardo ha aiutato tutti, dalle chiese alle associazioni cattoliche, ed ancora sacerdoti ed imprenditori a rischio racket. Cinque mila euro sono arrivati anche in Polonia per aiutare Solidarnosc, 1.500 euro per l’associazione Siciliani del Nord America, 40 mila euro al comune di Catania che li ha girati poi alla Prefettura del capoluogo etneo.

Diecimila euro sono stati assegnati l´anno scorso al Comitato "Salviamo Giampilieri", la frazione di Messina devastata dall´alluvione di tre anni fa, e altrettanti all´associazione "Recupero celebrolesi" di Grammichele (a Catania, la maggiore beneficiaria) e all´ente di formazione Ciofs-Fp Sicilia di Catania, sempre nel 2011. Oltre 70 mila euro sono stati assegnati quest´anno al comune di Termini Imerese, come contributo per gli operai della Fiat per partecipare ad una manifestazione di protesta a Roma.

Non si è fatta attendere la risposta di Raffaele Lombardo che ribadisce che i soldi sono stati utilizzati per «decine e decine di piccoli aiuti,forse centinaia, per dare una mano a chi ha bisogno sul serio. E´ vero che nel 2011, la spesa e´ passata da una previsione iniziale di duecentomila a cinquecentomila euro, ma questo anche a causa di una crisi sistemica che ha colpito prima di tutto e più duramente di tutti le fasce più deboli. In ogni caso, l´intero elenco dei beneficiari e´ pubblico, a disposizione di chiunque lo voglia consultare.

Con queste somme sono stati aiutati uomini, donne e bambini, tantissimi bambini, che avevano bisogno di interventi e terapie, anche salvavita, dal carattere eccezionale. Con le »spese riservate» sono stati aiutati uomini e donne che hanno rischiato la loro vita e le loro imprese per essersi opposti alla mafia e al racket delle estorsioni, così come sono stati aiutati, sempre con piccoli contributi, anche i familiari di chi ha perso la vita per un atto di eroismo.

Con questi 500 mila euro sono state affidate parecchie risorse alle Diocesi siciliane e alle associazioni di carità, perchè le mense continuassero a distribuire un pasto caldo ai poveri. Con questi fondi - conclude la nota dell´ufficio stampa della presidenza della Regione - è stato consentito ai sindacati siciliani di far sentire la voce degli operai della Fiat, pagando i costi della loro trasferta a Roma in treno».