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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 827
PALERMO - 25/09/2012
Politica - L’onda lunga delle indagini in Lazio e Campania arriva anche in Sicilia

Ars sotto inchiesta, Procura indaga su spese gruppi

Il fascicolo e’ stato iscritto nel registro del "modello 45", quello in cui, al momento, non sono presenti ne’ indagati ne’ ipotesi di reato

L´onda lunga delle indagini in Lazio e Campania arriva anche in Sicilia dove il pool di magistrati coordinati da Leonardo Agueci ha aperto un fascicolo sulle spese dei gruppi parlamentari dell´Ars.

La magistratura indaga sulle spese dei gruppi parlamentari all´Ars. La procura della Repubblica di Palermo ha aperto un´inchiesta. A coordinarla e´ il pool di magistrati che si occupano dei reati contro la pubblica amministrazione, guidati dal procuratore aggiunto Leonardo Agueci e dai sostituti Sergio Demontis e Maurizio Agnello.

Il fascicolo e´ stato iscritto nel registro del "modello 45", quello in cui, al momento, non sono presenti ne´ indagati ne´ ipotesi di reato. In sostanza si tratta del primo passo per mettere il naso fra carte e capitoli di spesa dei gruppi parlamentari dell´Assemblea regionale siciliana. Solo scavando si potranno trovare eventuali reati.

Primo fra tutti il peculato. I soldi assegnati alla politica non possono essere spesi per fini privati. Esempio emblematico sono le organizzazioni delle feste per i parlamentari della Regione Lazio che hanno provocato un terremoto politico in casa Pdl. Proprio dagli articoli sulle vicende della Capitale e su quelli dei media sulle spese della nostra Ars prende le mosse la decisione della Procura palermitana di aprire un fascicolo. Come vengono spesi i soldi dei contribuenti assegnati ai gruppi del parlamento siciliano? I pm cercheranno di trovare le risposte.

Sanno, pero´, sin d´ora di diversi confrontare con una legislazione che da carta bianca, o quasi, per spendere i fondi. Non a caso gli stessi investigatori parlano di "opacità" del sistema. Un sistema che ha consentito alla Sicilia di essere fra le regioni in cui i gruppi politici spendono di più. Anche questo e´ un dato che non e´ passato inosservato al Palazzo di giustizia di Palermo. Livesicilia


peiorg
26/09/2012 | 12.52.34
peiorg

Per il loro bene, aboliamo il finanziamento pubblico, hanno già ampiamente dimostrato che non sono in grado di amministrare tutti quei soldi, si confondono e poi rubano.

Semmai procuriamoli delle zappette, piccole e robuste, e dei campi, ampi e vasti, altro che gara a chi la spara + grossa sui manifesti elettorali, chi è umile,chi è orgoglioso, chi ritorna, chi non è colpa sua, chi ci farà grandi di nuovo, chi ha l´obbligo di provarci, chi si scatena.... Ma mandiamoli a mietere!


ROTOLI
26/09/2012 | 11.14.03
attila

Ben detto. Se i candidati fossero un po´ più intelligenti dovrebbero distribuire il materiale propangadistico direttamente in ROTOLI!


PROPAGANDA POLITICA
25/09/2012 | 18.02.02
marylin

Non cedete alla tentazione di strappare con fastidio e disprezzo tutti i volantini propagandistici di cui tra poco ci inonderanno per un mese i candidati: la carta costa, non dimenticate che li stiamo pagando noi e che possiamo farne un uso appropriato in luoghi più privati...


in galera!
25/09/2012 | 16.46.55
attila

TUTTI IN GALERA, SUBITO.


basta!
25/09/2012 | 15.44.09
gd4

cosa aspettiamo ad abolire completamente ogni e qualsiasi forma di finanziamento pubblico ai partiti? c´è un referendum che ha già sancito questo! e non mi si dica che i partiti hanno bisogno di denaro per fare politica: non ce ne frega niente... hanno già abbondantemente dimostrato di non meritare una sola lira dei nostri soldi! se i partiti hanno bisogno di soldi se li vadano a procurare con il tesseramento, oppure li caccino di tasca propria i politici, che tanto sono già abbondemente pagati! è ora di finirla: la gente non ne può più di mantenere questo schifo...!