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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 473
PALERMO - 09/08/2012
Politica - Idea e progetto di Don Luigi Lupo, parroco di S. Eugenio Papa a Palermo

"Il lupo dormirà con l´agnello": lista elettorale dei preti

I candidati saranno scelti tra i laici vicini alla comunità cristiana. Si parte da Palermo e si estenderà a tutta la Sicilia Foto Corrierediragusa.it

«Uomini nuovi per una società di uguali e partecipi» è la lista, lo slogan è preso in prestito dal profeta Isaia, «Il lupo dormirà con l’agnello». E’ la lista dei sacerdoti siciliani alle prossime regionali. L’idea ed il progetto sono di Don Luigi Lupo, parroco della chiesa palermitana di Sant’Eugenio Papa e membro del consiglio presbiteriale dell’arcidiocesi di Palermo. Non ci sarà tuttavia nessun prete tra i candidati ad un seggio all’Assemblea Regionale Siciliana, ma soltanto laici osservanti della dottrina della Chiesa e dei precetti del Vangelo.

Il programma della lista è stato formalizzato davanti ad un notaio il 30 luglio scorso ed il simbolo – un lupo e un agnello in riferimento proprio alla frase del profeta Isaia scelta come slogan – è stato già depositato alla Camera di Commercio. Tra le prime proposte che saranno fatte dal «movimento con la tonaca» l’abbassamento degli stipendi dei parlamentari.

Dice Don Lupo: «C’è scritto nel Vangelo, lo ha detto il Papa: anche la Chiesa deve impegnarsi in prima linea nella politica; il movimento nasce da una risposta della comunità cristiana all’appello di Papa Benedetto XVI e poi anche a ciò che è scritto nella Bibbia: il cristiano non può rimanere indifferente ai bisogni concreti dei fratelli, com’è scritto per esempio nella parabola dei pani e dei pesci. Bisogna provvedere anche a bisogni materiali. Non ci può essere separazione all’interno dell’uomo fra componenti religiose e profane».

Ed i candidati? «Stiamo diffondendo il movimento in altre comunità di Palermo e provincia, vediamo chi aderirà ma siamo fiduciosi. I nomi li sceglieremo insieme alla nostra comunità e non è nemmeno detto che riusciremo a farcela per le regionali. Il tempo è poco».

In ogni caso, nonostante il movimento sia stato fondato da una ventina di parroci, la campagna elettorale non dovrebbe superare il sagrato delle chiese. »Le messe non diventeranno dei comizi elettorali questo è sicuro – ha specificato don Lupo – ma l’impegno politico di ogni membro della comunità non va nascosto, fa parte della sua persona. Non possiamo restare indifferenti ai bisogni temporali dell’uomo».