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PALERMO - 31/07/2012
Politica - Si è chiusa un’era per la Sicilia

VIDEO: le reazioni politiche alle dimissioni di Lombardo

Il commento del presidente Francesco Cascio e dei capigruppo dell’Assemblea regionale siciliana pochi istanti dopo l’annuncio delle dimissioni di Lombardo in Aula Foto Corrierediragusa.it

Il governatore si è dimesso durante un lungo discorso che ha riguardato anche la sua vicenda giudiziaria: "Una scelta lucida e ragionata. Rischio default? Una tattica politico-mediatica criminale che ha infangato la Regione a livello internazionale". Nominati due assessori: Vernuccio alle Autonomie locali, Torrisi all´Energia. Si andrà al voto il 28 e 29 ottobre. Livesicilia.it



ALFIO FOTI (UN´ALTRA STORIA): “DIMISSIONI ULTIMO CAPITOLO DI UNA GESTIONE SCELLERATA E CLIENTELARE DELLA SICILIA”
“Il colpo di coda di Raffaele Lombardo, con le ennesime nomine effettuate a ridosso delle dimissioni, sono l’emblema della gestione scellerata e clientelare della Sicilia che ha caratterizzato la sua esperienza di governo. Un’esperienza che ha proseguito l’opera fallimentare intrapresa dai precedenti governi Cuffaro”. Lo dice Alfio Foti, coordinatore regionale di Un’altra Storia.

“Anche se in estremo ritardo – continua - è stata chiusa una pagina drammatica per la Sicilia. Adesso occorre che il popolo del cambiamento sia unito nel costruire una reale alternativa attraverso contenuti e metodi in netta discontinuità con il lombardismo e il cuffarismo. Una discontinuità che non è certo quella di chi oggi grida alla rivoluzione senza recidere i legami con il recente e fallimentare passato”.


RITA BORSELLINO: “CON DIMISSIONI SI CHIUDE DECENNIO NERO PER LA SICILIA, ADESSO COSTRUIRE UN’AUTENTICA ALTERNATIVA”
“Con le dimissioni di Raffaele Lombardo si chiude una pagina nera per la Sicilia che è durata più di dieci anni. Dieci anni in cui le risorse per lo sviluppo e le casse della Regione sono servite a foraggiare clientele, malaffare e, come accertato dalla magistratura, gli interessi mafiosi.

Adesso, la Sicilia ha una necessità vitale di un’autentica alternativa di governo che sulla base di un reale rinnovamento etico nei metodi e nei contenuti metta alla porta autori e complici di questa fallimentare stagione, consentendo all’Isola di uscire dal guado”. Lo ha detto l’europarlamentare Rita Borsellino, in merito alle dimissioni del presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo.

NINO MINARDO (PARLAMENTARE PDL): "STAGIONE POLITICA DA DIMENTICARE AL PIU´ PRESTO"
Con le dimissioni del Governatore, si pone certamente fine ad una stagione politica che i Siciliani devono dimenticare al più presto.

Una stagione fatta di litigi, divisioni, instabilità e soprattutto -ed è la cosa più grave secondo me- di nulla attenzione nei confronti dei bisogni dei Siciliani. Penso sia assolutamente inutile guardarsi dietro e piuttosto, da oggi, credo che dobbiamo avere la maturità di andare oltre, fare tesoro degli sbagli e rigenerare la politica siciliana chiudendo la brutta e lunga stagione delle diatribe e delle incomprensioni. Sono convinto che si deve pensare ad un ragionamento che abbia come unica ‘stella polare’ la Sicilia e i suoi bisogni e i Siciliani ed il loro futuro.

Solo così come classe politica avremmo saputo dimostrare di saper fare tesoro degli sbagli. Il resto è aria fritta di cui, sinceramente, non avverto la benché minima necessità.

NELLO DIPASQUALE (SEGRETARIO REGIONALE MOVIMENTO PER LA GENTE SICILIA E TERRITORIO: "SI CHIUDE FASE DIFFICILE PER LA SICILIA"
Con le dimissioni di Raffaele Lombardo si chiude un capitolo difficile per la vita della Sicilia. A poco serve oggi ricercare il colpevole, a poco serve fare il tiro a bersaglio nei confronti di una singola persona.

I responsabili sono da ricercare in tutti gli schieramenti politici, in chi non è riuscito a mantenere salda una coalizione, in chi non è riuscito a fare un´opposizione seria e risolutiva, in chi non è stato capace di capire il momento di crisi e attuare in anticipo le contromisure.

Il quadro politico è frantumato, i Comuni non riescono a garantire i servizi essenziali, nel migliore dei casi e in altri non sono in condizione di pagare gli stipendi ai propri dipendenti. Le imprese soffrono come non mai un isolamento ed un´incapacità di penetrazione nei mercati. Le famiglie sono preoccupate per il futuro, i giovani lo intravedono solo fuori dalla Sicilia.
Io sono un ottimista per natura, ma non posso non vedere questo stato di cose.

Chi non lo intravede significa che non ha chiaro quello che sta accadendo in Sicilia. Non è possibile perdere tempo. Serve un nuovo inizio, bisogna mettere da parte protagonismi personali, contrapposizioni ideologiche archiviate dalla storia e dagli uomini, rancori di qualsiasi tipo. Da tempo ci permettiamo di ricordare che dobbiamo ripartire dalla Politica, quella dei Padri fondatori, quella di Don Luigi Sturzo, di De Gasperi, di Salvemini.

Un ritorno alla politica partecipata, alla politica che unisce e che deve prevalere su quella che divide, spesso rivolta solo a soddisfare ambizioni personali. Serve mettere al centro non l’interesse di una singola persona o di un singolo partito, serve mettere al centro gli interessi dei siciliani. Per questo motivo dobbiamo costruire una squadra di governo e una squadra di parlamentari che devono capire che non è il momento di gestire potere per fini personali o di partito.

Il potere lo si deve gestire per affrontare e provare a risolvere i problemi dei Siciliani. Tutti siamo chiamati a fare un passo in avanti e subito uno indietro per contribuire alla ripresa e alla rinascita della nostra Sicilia.Per questo motivo siamo pronti a collaborare con tutti coloro che pensano che è arrivato il momento del buonsenso, dove quest’ultimo deve prevalere su tutto!