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Giovedì 22 Febbraio 2018 - Aggiornato alle 0:42
PALERMO - 12/07/2012
Politica - E pensare che a fine mese il presidente della regione si dimette

Le cento nomine di Raffaele scatenano il putiferio

Tra le nomine anche quella di un suo fedelissimo

Raffaele non si fa mancare niente. Dopo avere annunciato le sue dimissioni per fine mese ha proceduto con cento nomine tanto da suscitare un vespaio a livello nazionale. Tra le nomine anche quella di un suo fedelissimo, il commercialista di Burgio, piccolo comune dell’agrigentino, Eugenio Trafficante alla guida di Sicilia Servizi. Una società che si occupa di informatizzazione che è stata spesso agli onori della cronaca per assunzioni facili e clientelismo. L’ultima nomina di Trafficante è risultata tuttavia indigesta perché il commercialista era in carcere a Sciacca per una condanna per stalking. Proprio per evitare gli effetti disastrosi delle nomine a tappeto l’Udc ha pensato bene di presentare il ddl «bloccanomine» per arginare il fenomeno tutto lombardiano.

La prima commissione Affari istituzionali dell’Ars tuttavia ha «bocciato» il disegno di legge.Il presidente, lRiccardo Minardo ha riunito infatti la commissione e alla presenza dei «soli» componenti Mario Parlavecchio e Giuseppe Arena (Mpa), Livio Marrocco (Fli) Rudy Maira e Toto Cascio (Pid). Mancavano gli esponenti del Pd impegnati nella riunione del gruppo e giunti alla spicciolata nelle fasi finali dell’incontro quando hanno saputo cosa stava accadendo in commissione.

Dice Minardo: «I termini per la presentazione degli emendamenti è scaduto ieri e oggi, secondo le procedure, abbiamo iniziato l’esame. Come prevede il regolamento si procede prima con l’esame degli emendamenti soppressori. Ce n’era solo uno in relazione all’unico articolo che componeva il ddl bloccanomine. E’ passato con quattro voti contro due, quelli di Maira e Cascio. Nulla di irregolare». Non la pensa così il Pd che protesta per lo svolgimento della commissione mentre si svolgeva la riunione del gruppo e annuncia che oggi pomeriggio sarà occupata la sala della commissione consiliare. Minardo chiosa contento del risultato: «Gli assenti, secondo me, hanno sempre torto».


Ribatte Antonello Cracolici, capogruppo del Pd: «L’atteggiamento del presidente della prima Commissione Affari Istituzionali Riccardo Minardo è di assoluta gravità: stamane mentre era in corso la riunione del gruppo Pd, ha riunito la prima Commissione e con un blitz ha fatto votare la ‘bocciatura’ del ddl blocca nomine, pur non essendo neanche in numero legale».

«Difenderemo le norme blocca-nomine in Aula – dicono Rudy Maira e Totò Cascio, rispettivamente capogruppo e deputato del Pid-Cantiere popolare all’Ars – contro ogni tentativo di trasformare la fase elettorale in un suk di svendita di anime ed intelligenze».