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PALERMO - 21/06/2012
Politica - All’Ars l’atto parlamentare

Pd e Udc depositano la mozione di sfiducia a Lombardo

Per il Pd hanno firmato 22 su 25 deputati «Si tratta di scelte individuali dei tre colleghi», ha detto il capogruppo del Pd all’Ars, Antonello Cracolici Foto Corrierediragusa.it

Pd e Udc hanno depositato all´Ars la mozione di sfiducia contro il presidente della Regione Raffaele Lombardo (foto). L´atto parlamentare e´ firmato condiviso da tutti i deputati dell´Udc e da 22 parlamentari del Pd sui 25 che fanno parte del gruppo all´Ars per un totale di 30 parlamentari. Non hanno firmato Salvatore Termine, Massimo Ferrara e Giuseppe Picciolo. «Si tratta di scelte individuali dei tre colleghi», ha detto il capogruppo del Pd all´Ars, Antonello Cracolici a Palazzo dei Normanni assieme al capogruppo dell´Udc, Giulia Adamo.

«L´esperienza con il governo Lombardo si e´ conclusa e si chiude con la necessità di tornare al voto, sia il popolo siciliano a guidare la nuova fase di rinnovamento dell´isola legittimando una nuova classe politica. Il Pd lavora per un´alleanza con i progressisti e i moderati, non solo in Sicilia ma in Italia"». Lo ha detto il capogruppo del Pd all´Ars, Antonello Cracolici, nel corso di una conferenza stampa assieme a Giulia Adamo, capogruppo dell´Udc. L´atto è stato condiviso da tutti i deputati dell´Udc e da 22 parlamentari del Pd sui 25 che fanno parte del gruppo all´Ars.

Non hanno firmato Salvatore Termine, Massimo Ferrara e Giuseppe Picciolo. «Si tratta di scelte individuali dei tre colleghi», ha detto il capogruppo del Pd all´Ars, Antonello Cracolici in conferenza stampa a Palazzo dei Normanni assieme al capogruppo dell´Udc, Giulia Adamo. Per sfiduciare il governo ed andare subito ad elezioni bisogna tuttavia raggiungere quota 46 , ovvero la metà più uno dei deputati. Il Pdl che sembrava convinto di sfiduciare Lombardo sembra avere qualche ripensamento almeno in alcune delle sue componenti. Il Pdl si riunirà al più presto e deciderà se condividere o meno la mozione.

Questo il testo presentato:
«La formazione del governo regionale costituito da personalità esterne ai partiti è stato condiviso da una larga maggioranza parlamentare, in particolare dai gruppi del Pd, Udc, Fli e Mpa anche per dare vita a una nuova stagione riformatrice in grado di aggredire quei nodi strutturali che ostacolano il processo di modernizzazione della nostra isola».

Il documento prosegue: «Valutato il progressivo deterioramento della capacità innovativa dell´azione di governo e le difficoltà crescenti ad attuare quelle riforme approvate dal parlamento, riducendo l´azione del governo della regione a mera attività gestionale, preso atto della decisione assunta unilateralmente dal presidente della Regione di sostituire alcuni assessori con esponenti del mondo politico e parlamentare, mutando il profilo dello stesso governo da tecnico a elettorale che, non solo, contraddice l´esperienza fin qui attuata, ma appare distante dalle esigenze della Sicilia che vive un momento difficilissimo dal punto di vista economico e sociale come tra l´altro recentemente testimoniato da tutte le forze sociali e del lavoro della Sicilia». «Ai sensi di quanto previsto dall´art. 10 dello statuto - conclude la mozione - si esprime sfiducia nei confronti del presidente della Regione».