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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:51 - Lettori online 700
PALERMO - 12/06/2012
Politica - Il presidente della Regione sollecita le dimissioni dei suoi detrattori

Sfiducia, Lombardo contrattacca: "Vada via area Pd"

Nel frattempo nessuna fuga dal gruppo di Mpa. Intanto la mozione dovrebbe arrivare al più presto in aula per chiudere questa fase discussa della politica regionale

"Dopo le bellicose dichiarazioni di sfiducia prossime venture contro il governo regionale, mi sarei aspettato coerenti azioni da parte di assessori che, sebbene tecnici, di riferimento (Pd, ndr) che mi spiace trovarmi costretto a sollecitare". Lo ha detto all´Adnkronos il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo che, dopo il documento approvato dalla direzione regionale del Pd sabato scorso in cui il partito di Bersani ha annunciato la mozione di sfiducia al governatore Lombardo, sollecita le dimissioni dell´unico assessore di area Pd rimasto, l´assessore alla formazione, Mario Centorrino.

FUGA DAL GRUPPO DI MPA? LOMBARDO SMENTISCE
A proposito di notizie diffuse e non confermate di fughe dal gruppo di Mpa, da Giuseppe Gennuso a Fortunato Romano (entrambi deputati regionali Mpa), richiamo la nota dei giovani del Mpa pubblicata sabato scorso che così si concludeva: "Escano pure parenti e affini (il riferimento è a Leanza e Lo Monte, ndr) e da oggi si tengano fuori dal Mpa i loro tanti sosia". A buon intenditor poche parole: hanno perso tempo, non si facciano espellere. Sarebbe imbarazzante". Lo ha detto all´Adnkronos il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo.

IL "DE PROFUNDIS" A LOMBARDO
Per Lombardo è il De Profundis. Forse non si arriverà alla data del 28 luglio quando il presidente della Regione ha detto di volersi dimettere. L’ultimo, decisivo, colpo glielo ha dato la direzione regionale del Pd che ha impegnato il gruppo a presentare la mozione di sfiducia al governo.

I voti del maggiore alleato di Lombardo andranno certamente a sommarsi a quelli del Pdl in particolare e degli altri partiti dell’opposizione superando quota 46. «Un atto politico necessario» hanno detto i maggiori esponenti del Pd tra cui anche quanti hanno sostenuto l’accordo con Lombardo. Il Pd chiude dunque questa discussa e discutibile fase della politica siciliana e guarda avanti con uno sguardo alle prossime elezioni.

Nel documento approvato in direzione Il Pd dice di voler guardare alle forze moderate ed in particolate l’Udc. Questo sarà tuttavia un discorso ancora da approfondire mentre si vogliono subito chiudere i conti con Mpa. "Credo che ci siano le condizioni affinché la mozione di sfiducia a Lombardo venga approvata dall´Assemblea regionale nel più breve tempo possibile - dice il segretario Salvatore Lupo - il suo governo è diventato un comitato elettorale. Oggi si chiude col governo Lombardo e si apre una nuova fase politica. Incontrerò l´Udc, con cui voglio condividere la mozione all´Ars, e incontrerò i partiti del centrosinistra Idv e Sel. Spero che arrivi in aula in tempi brevi prima del 28 luglio data in cui Lombardo ha annunciato le dimissioni".

Questo il testo del documento votato dalla direzione Pd: "Il Partito democratico guarda con grande preoccupazione alle attuali condizioni della Sicilia ed alla amministrazione della giunta regionale Lombardo. L´immobilismo del governo regionale e la sua incapacità di dare risposte di sviluppo ed occupazione hanno lasciato il territorio in balia di una grave crisi, che colpisce maggiormente le realtà sociali più deboli e quelle produttive. Questo stallo, che ha dato vita a condivisibili iniziative di protesta delle forze sociali, è stato aggravato dall´attuale impostazione politica deteriore, che identifica l´azione istituzionale con la mera occupazione di potere. Da questo punto di vista la giunta Lombardo è ormai associabile ad un vero e proprio comitato elettorale".

"Elementi, questi, che hanno portato il Pd a dichiarare chiusa la fase iniziale, che aveva le sue ragioni nella necessità di destrutturate il centrodestra ed escluderlo dal governo della Regione e nella volontà di avviare una stagione di riforme indispensabili. Un primo risultato è stato ottenuto con le annunciate dimissioni del Presidente Lombardo e con la fissazione delle elezioni regionali per ottobre prossimo.

Di fronte all´attuale accelerazione di tale processo di deterioramento si rende ora necessaria una svolta anche formale, con la presentazione di una mozione di sfiducia che sancisca politicamente la necessità di chiudere in maniera definitiva l´esperienza dello stesso governo, andando al più presto a nuove elezioni. Il partito impegna dunque il proprio gruppo parlamentare ad adottare le iniziative e gli atti conseguenti».