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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 588
PALERMO - 10/06/2012
Politica - E’ cominciata la corsa per il dopo Lombardo alla presidenza della Regione

E´ già caos a sinistra, Crocetta contro Fava

L’ex sindaco di Gela ha già approntato due liste, nel Pd Vladimiro Crisafulli avanza la sua candidatura

La sinistra ci ricasca. A nulla valgono gli appelli all’unità e la necessità della coesione per proporre un’alternativa credibile a dieci anni di centro destra alla Regione. Non appena Rosario Crocetta ha annunziato la sua candidatura alla presidenza della Regione ecco che Claudio Fava mette avanti il suo nome. Crocetta fa spallucce al nome del suo ipotetico competitor e dice: «Claudio Fava? È un unto dal Signore» e lavora già a due liste "Crocetta presidente" e "Adesso sì".

«Io sono il candidato della gente – dice Crocetta – So di urtare i giochi dei palazzi e delle lobbies, come quella che sostiene la candidatura del segretario dell´Udc Gianpiero D´Alia. Leggo il suo nome sulla stampa, lui non ha mai confermato nè smentito, evidentemente ci sono gruppi di potere che lo sostengono. Cercherò di operare un lavoro di ricucitura nel Pd, non faccio parte di correnti come indica chi mi attribuisce vicinanza al senatore Beppe Lumia, se gli sto a fianco è perchè mi ha salvato la vita quando la mafia voleva uccidermi per la mia attività amministrativa a Gela – aggiunge – Parlando con i singoli dirigenti democratici, credo di avere il partito dalla mia parte, almeno il 70%».

Ma nel Pd anche il senatore Vladimiro Crisafulli ha offerto la propria candidatura. «È tutto grasso che cola», ride Crocetta, alludendo alla mole fisica del suo collega di partito.

Fava va però per la sua strada. «Mi candidato alla presidenza della Regione siciliana, senza la mediazione dei partiti. Non offro la mia candidatura, mi candido e basta. Ma non da uomo solo», ha affermato l´esponente di (Sel). «Sono un dirigente di partito e ho contribuito a fondare Sel, ma questa candidatura prescinde anche da Sel ma non vuole essere contro i partiti – aggiunge Fava - Non è una sfida che ci siamo cercati, ma più che aspettare convenienze e oppurtunità serve l´azione dei gesti. Tocca a noi cambiare le cose in questa terra». Fava dunque non parteciperà a eventuali primarie.

«Le primarie non sono una liturgia o una ricetta ma una occasione – prosegue – Si fanno tra partiti che condividono un progetto, difficile immaginarle con partiti che appoggiano Lombardo». E Sel? «Farà la sua scelta – continua Fava – non c´è Nichi Vendola con me, presumo che avranno voglia di condividere la sfida con me. Inizia la Terza Repubblica e ci possono essere due strade: il populismo di piazza o la strada dell´orgoglio e della responsabilità».