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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 493
PALERMO - 31/05/2012
Politica - Nel pomeriggio la fumata bianca per l’ex sindaco di Vittoria nel governo regionale

Il ritorno di Aiello da assessore regionale con Lombardo

Diventa il punto di riferimento del governatore con la nuova lista MPS in vista delle elezioni di ottobre
Foto CorrierediRagusa.it

Francesco Aiello (nella foto con Lombardo), il ritorno! E che ritorno! Assessore regionale all’Agricoltura in un governo ormai agli sgoccioli e con previsione di sopravivenza di pochi mesi, salvo una eventuale sfiducia di 46 deputati per andare al voto in agosto. Improbabile. Se non si raggiunge il numero per la sfiducia, è perché i deputati non hanno il tempo di organizzare la campagna elettorale.

Aiello ritorna ai massimi vertici della politica siciliana nella coalizione più «arlecchina» di questa legislatura, dove l’unico uomo di governo rimasto fuori dalla giostra assessoriale sembra essere solo Massimo Russo. Aiello rileva Elio D’Antrassi all’Agrioltura, tecnico Mpa, che s’è fatto da parte dopo leggere resistenze.

Di Aiello probabile assessore regionale se ne parlava da diversi giorni, da quando lo stesso s’era recato martedì a Palermo per incontrare Raffaele Lombardo e definire gli accordi ufficiali dell’avvicendamento con D’Antrassi. L’ex sindaco di Vittoria, già assessore regionale all’Agricoltura nella 46. e 47. legislatura sotto la presidenza del messinese Giuseppe Campione, è stato contattato da persone vicine al presidente Lombardo. Gli hanno chiesto la disponibilità a ricoprire un incarico di governo. Ha risposto sì prima che l’interlocutore completasse la domanda.

L’assessorato su misura di Aiello non poteva non essere l’Agricoltura. Gli avessero offerto il Bilancio o gli Spettacoli avrebbe ringraziato e rifiutato, ma l’agricoltura no, quello è materia che sta nel suo dna da quando ancora bambino si occupava di ortaggi, frutta e verdura all’alba prima di andare a scuola e diventare giovanissimo docente di Lettere. Con l’Agricoltura in questi pochi mesi di sopravvivenza del governo regionale è come stare sul cocuzzolo dell’Etna. Girare la Sicilia in lungo e in largo per parlare di crisi e di calamità con la stessa irruenza e foga dei «Forconi». «Farà in 5 mesi ciò che D’Antrassi non ha fatto in un anno»- giurano i pochi fedelissimi che gli sono rimasti, ma pronti ad aumentare e ritornare a prua ora che la nomina c’è stata.

La nomina di Aiello assessore si presta a molte riflessioni. Perché Aiello? Non era forse finito il feeling con Lombardo quel pomeriggio afoso di giugno 2011 sul palco elettorale di piazza del Popolo? E’ davvero Aiello la panacea di tutti i mali per il governatore Lombardo? L’uomo giusto che può calmare l’ira di imprenditori e contadini? Non prendiamoci in giro. Aiello non avrà né la materia prima, né il tempo per smuovere la palude della politica isolana. Può fare molta campagna elettorale, questo sì, e servire qualche piatto di vendetta a freddo ai tanti che credevano d’averlo mandato in pensione definitivamente. Aiello dal 13 ottobre del 2005 è seduto sulla riva del fiume ad aspettare il cadavere del nemico. Non è ancora passato, e non è detto che passerà, ma lui ora ha vari motivi in più per aspettare!

A questo punto occorrono ragionamenti politici. Aiello ha lasciato il Pd giurando vendetta politica fino all’ultimo sangue nei confronti di Giuseppe Nicosia, Gianni Battaglia, Rosario Crocetta, Giuseppe Lumia, Pippo Digiacomo, Mirello Crisafulli, Angelo Capodicasa e con tutti quelli che non lo hanno candidato alla Camera o al Senato nel 2006, ivi compresi D’Alema, Fassino e Veltroni e poi costretto a lasciare il Pd che, con o senza innesti centristi, era il suo cordone ombelicale comunista dal quale non sarebbe mai staccato senza i cicloni avvenuti con la caduta del muro di Berlino e con gli scandali di Tangentopoli.

Per cui, il rancore politico di Lombardo verso il Pd e l’universo mondo, sommato all’odio politico di Aiello contro tutti quelli che credevano d’averlo eliminato politicamente diventa nitroglicerina pura. E allora, quale Territorio o Mpa ormai in via di estinzione, quale Dipasquale o Zamparini, Aiello in cambio dell’assessorato diventa di sicuro l’uomo più forte e carismatico in provincia di Ragusa (anche se vicino ai 66 anni) della nuova sigla lombardiana, MPS (Movimento Popolare per il Sud) i cui referenti regionali sono Lo Monte e Savona. Sotto questa logica, Riccardo Minardo intuisce certamente di essere al crepuscolo e che dovrà lasciare spazio alla nuova leadership di Aiello, di sicuro l’unico riferimento certo in provincia, il trait d’union fra i ragusani e il governatore. Con la nomina di Giovanni Scarso commissario alla Provincia e con l’assessorato ad Aiello, Lombardo ha chiuso la partita con la provincia di Ragusa.

Questi dovrebbero essere i motivi che hanno fatto riesplodere la passione fra due «animali» politici come Lombardo e Aiello, parenti per necessità per qualche mese al primo turno delle comunali del 2011 e ora alleati di ferro in vista delle prossime elezioni.


...
01/06/2012 | 23.42.21
Salvo Bus.

Sarebbe anche opportuno ricordare ciò che di positivo ha portato negli anni che furono la politica di Aiello al settore agricolo.. È stato uno dei pochi che si è battuto a favore della povera gente che suda per arricchire il prossimo di turno.. Ovviamente una persona con certi ideali non dovrebbe assolutamente schierarsi accanto al presidente Lombardo e questo porta a tirare le solite conclusioni che forse fan comodo a chi attualmente ci fa ´´pascolare´´.. Tutti hanno colpa ed uno alla volta dovrebbero rendersi conto dello stato in cui giace quella che una volta era chiamata politica!


aiello un bandiera
01/06/2012 | 12.38.01
giovanni

Aiello per Vittoria e´ Stato ,Sara´ e Restera´ sempre una Bandiera,


Si ma purtroppo al Vento.............

Forse ha scordato cosa diceva del Presidente Lombardo, roba da querela .. Mahhhh

questa e´ la politica nel 2012 si commenta da sola.


01/06/2012 | 11.58.13
gianluca

Con questa nomina Lombardo ha ufficialmente decretato la fine politica di Riccardo Minardo. Uomini e donne che gli siete accanto preparatevi a fare la stessa fine che lui ha fatto fare a tanti suoi fedelissimi. Il mondo è una ruota, con la differenza che per voi in mondo non avrà pietà. Per chi poi non ha dimostrato riconoscenza ed ad albero caduto ha fatto accetta accetta, la fine sarà ancora più ingloriosa. Ps. questo ultima riflessione è dedicata alla scribacchina!!!!!


VERGOGNA!!!
01/06/2012 | 9.26.04
Daniele Migliorisi

VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA! Lo abbiamo capito tutti che Aiello è andato lì solo ed esclusivamente per i suoi interessi, economici innanzitutto (stipendio mica male) e grettamente politici (gestione del potere e basse vendette). VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA!!!


con la crisi che c´è!
01/06/2012 | 8.34.14
giuseppe

be! 15.000 euro al mese per un paio di mesi fanno comodo