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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 444
PALERMO - 30/05/2012
Politica - Il capogruppo Pd all’Ars, Cracolici, ritiene esaurita e chiusa la fase del governo tecnico

Il Pd canta il De Profundis al governo Lombardo

"La scelta di cambiare la natura del governo ci preoccupa, non vorremmo che il governo che deve accompagnare la Sicilia al voto di ottobre diventi un governo elettorale. E’ chiaro che vigileremo"

«Esperienza esaurita e fase del governo tecnico chiusa». Il capogruppo Pd all’Ars ha cantato il De Profundis a Raffaele Lombardo ed al suo governo. Il Pd ha ritirato l’appoggio al governo anche se lascia liberta´ di dimettersi o meno agli assessori d´area (Marco Venturi, alle Attivita´ produttive, Mario Centorrino all´Istruzione e Pier Carmelo Russo alle Infrastrutture).

Im un´affollata conferenza stampa, il capogruppo Pd all´Ars, Antonello Cracolici, tenta ha fatto il punto della situazione alla luce della nomina di due nuovi assessori da parte del presidente della Regione, Raffaele Lombardo. Per Cracolici, "riteniamo esaurita e chiusa la fase del governo tecnico, anche perche´ non c´e´ piu´ un governo tecnico´´. E cosi´ il gruppo parlamentare ha chiesto al segretario del partito, Giuseppe Lupo, di convocare la direzione regionale "per assumere politicamente le conseguenze della nostra decisione".

Poi il colpo basso a Lombardo: "La scelta di cambiare la natura del governo ci preoccupa, non vorremmo che il governo che deve accompagnare la Sicilia al voto di ottobre diventi un governo elettorale. E´ chiaro che vigileremo". Non si e´ risparmiato neanche nel ricordare la vicenda giudiziaria del governatore: "Non dobbiamo essere ipocriti: l´imputazione coatta del presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo (e´ accusato di concorso esterno alla mafia) ha influito e ha contribuito a rendere piùfragile il quadro politico. Questa vicenda sta pesando sul logoramento del governo".

Insomma, per l´esponente democratico, fino a ieri uno dei pilastri del governo Lombardo, assieme al compagno di partito Beppe Lumia, "si è chiusa una fase e se ne apre un´altra". A questo punto si aprono i cantieri per le alleanze in vista per le elezioni regionali di ottobre, perchè se Lombardo non dovesse dimettersi, per dirla con Cracolici, "sarebbe un tradimento".

Alleanze che devono partire da una base di "progressisti e moderati". "L´Udc e´ un interlocutore essenziale - precisa - ma al momento ci guardiamo da lontano. Mpa´? Vediamo chi sara´ l´interlocutore, Lombardo mi pare che ha già detto che non si ricandiderà, che si dedicherà al processo e ho letto addirittura che vuol creare un altro soggetto politico, poi Lombardo e´ il presidente della Regione non e´ il capo del Mpa".

"Il Pd, conclude il capogruppo, non presenterà una mozione di sfiducia a Raffaele Lombardo, per il semplice motivo che il presidente ha già annunciato che si dimetterà il 28 luglio, dimissioni subito significherebbe andare al voto ad agosto. Pdl e Pid sono d´accordo´? Ci vadano loro da soli".