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PALERMO - 22/05/2012
Politica - Il nuovo sindaco eletto con il 72,43%, torna a palazzo delle Aquile per la 4a volta

Palermo, marcia trionfale di Orlando di nuovo sindaco

"Il Pd? E’ una maionese impazzita. Basta con i tecnici ed il clientelismo" Foto Corrierediragusa.it

Trionfale successo per Leoluca Orlando (nella foto al centro con la sua nuova giunta) che, con il 72,43 per cento dei voti, torna per la quarta volta ad assidersi sullo scranno più alto di Palazzo delle Aquile. Per la verità, oltre che nel 1985, nel 1993 e nel 1997, anche nell´aprile del 1990, quando ancora nella Dc erano in uso le "cordate" e i candidati più quotati non superavano le seimila preferenze, Orlando, con quasi 65 mila voti, fu eletto ma per il veto dei notabili locali del partito di appartenenza, pur avendo consentito, con i suoi voti ad personam, l´elezione di 15 consiglieri in più, non fu confermato nella carica di sindaco.

Ieri, invece, sebbene alle urne si sia recato solo il 39,73 per cento degli aventi diritto, cioè il 23,46 in meno rispetto al primo turno, di voti ne ha ottenuti 158.010, più che raddoppiando quelli di Fabrizio Ferrandelli, candidato del Pd e di Sel, fermatosi a 60.139 voti e 27,57 punti in percentuale. Nonostante il calo dei votanti, però, se al primo turno, quando i candidati sindaco erano 11, i votanti sono stati 222.049, tra ieri e domenica ad esprimere il proprio voto sono stati 224.092, due mila in più. Segno che, quanti del centrodestra al primo turno avevano votato per Orlando, riversando sul suo nome 105.286 voti e il 47,42 in percentuale, sono tornati ai seggi per confermare la propria scelta. E non solo loro, visto che il riconfermato sindaco ha ottenuto quasi 53 mila voti in più rispetto al turno precedente.

Giunto il risultato dell´ultimo seggio, Orlando, da un palco improvvisato in piazza Borsa, dove era situato il suo centro raccolta dati, rivolto alla folla di simpatizzanti dopo aver premesso che ogni festeggiamento sarebbe stato rinviato in segno di rispetto per il tragico attentato di Brindisi e per le vittime del terremoto in Emilia, ha dichiarato: "Un grande ringraziamento per quello che avete fatto e per quello che faremo. My name is Palermo".

Conversando con i collaboratori ha, quindi, rivelato: "Ho ricevuto diversi messaggi tra cui quello di Wim Wenders e di Paolo Ferrero. Ma ne ho ricevuto uno anche da Antonio Di Pietro in cui mi dice che pensava che prendessi il 101 per cento". Poi rivolto ai giornalisti: "Io voglio ringraziare l´Idv, i Verdi, la Federazione della sinistra, e voglio ringraziare i palermitani non ho alcun motivo per ringraziare né Bersani né Vendola che non hanno capito niente di quello che sta succedendo in Sicilia e continuano ancora ad essere subalterni al governo Lombardo, che non ha niente a che fare né con la questione etica né con la questione sociale. A Palermo si é creata una condizione per la quale moderati e non moderati, persone di diversa formazione politica hanno ritenuto di dover dare alla città un´amministrazione con competenza".

E a chi gli ha chiesto dello sfidante, ha replicato secco: "Ferrandelli? Non l´ho nominato in campagna elettorale e non lo nominerò oggi. Ho altro cui pensare, ai palermitani. Quanto al Pd, è diventato una maionese impazzita. Se avesse lasciato Lombardo prima delle primarie avremmo tutti sostenuto la Borsellino, che ora sarebbe sindaco. Questo risultato straordinario - ha sottolineato il neo sindaco - manda un messaggio ai partiti. E´ uno schiaffo in faccia ai partiti nazionali e alla malapolitica.

Il significato è chiaro: basta con il clientelismo della casta e basta a un governo Monti che ha un tecnicismo senz´anima. Mi auguro che questa lezione venga presa dal sistema dei partiti. E che si affrettino, per evitare che mentre loro stanno chiusi nei palazzi a discutere di cose astratte, che non fanno riferimento ai problemi reali del Paese, la gente scelga altre strade, a Parma come a Palermo. Palermo oggi rappresenta l´inizio della Terza Repubblica e i leader nazionali devono capirlo".