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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 728
PALERMO - 08/05/2012
Politica - Amministrative 2012: l’assessorato delle Autonomie locali torna sui suoi passi

Amministrative in Sicilia: le percentuali non mutano più

Un giorno nel caos per candidati, comuni, presidenti di seggio per l’interpretazione di una norma che faceva abbassare la percentuale
Foto CorrierediRagusa.it

La Sicilia non ci ha fatto una bella figura. Ed ancor meno i funzionari dell’assessorato delle Autonomie Locali che hanno gettato nel caos comuni, candidati e partiti quando in mattinata hanno diramato una circolare ai comuni indicando che le percentuali dovevano essere riviste al ribasso perché la base doveva essere calcolata sul totale dei voti validi, cioè quelli presi dai candidati sindaci ma anche dalle liste e dai candidati al consiglio, non conteggiando solo le schede nulle.

A quel punto tutte le percentuali dei candidati sindaco sono andate al ribasso a cominciare da Leoluca Orlando per finire al comune di Scicli dove Franco Susino è passato dal 49,8 per cento ad appena al 40 per cento. Ai funzionari dell’assessorato sono arrivate subito richieste di chiarimento da parte dei comuni, rilievi ed anche qualche dritta. Ed ecco che le direttive dell’assessorato sono d’incanto cambiate ritornando al punto di partenza, ovvero quelle applicate dagli uffici elettorali e dai presidenti dei seggi che hanno assegnato le percentuali sulla base del totale dei voti attribuiti ai candidati sindaci.

Incubo finito per molti ma una magra figura di cui nessuno sentiva il bisogno e soprattutto il rafforzarsi dell’idea che alla Regione c’è un po’ di pulizia da fare nelle stanze dei bottoni.

IL FENOMENO ORLANDO
Fenomeno Orlando in Sicilia. L’ex sindaco di Palermo è rientrato in gioco in extremis, quando è tramontata la candidatura di Rita Borsellino, ed ha travolto il candidato ufficiale della sinistra Fabrizio Ferrandelli. Ora la partita si gioca tutta nel centro sinistra e tra Orlando e Ferrandelli sono già voltate parole grosse. Se ne è già dispiaciuto il segretario nazionale del partito Pier Luigi Bersani cui toccherà ora di ricomporre i cocci di un centro sinistra in frantumi nonostante il successo elettorale che a Palermo appare più un vittoria personale di Orlando che una vittoria dei vari partiti della coalizione della sinistra. La nuova legge elettorale ha giocato il suo ruolo mettendo in condizione gli elettori di scegliere liberamente il candidato più convincente. E’ successo a Palermo ma anche a Scicli, Pozzallo e Monterosso. Le alleanze hanno contato fino ad un certo punto ed invece hanno pesato la personalità e la disponibilità dei candidati oltre alla loro credibilità politica.

A Palermo così come nel resto della Sicilia ed in provincia di Ragusa le elezioni segnano il crollo del Pdl, che nelle precedenti elezioni aveva toccato punte del 60 per cento. Una stagione che è cambiata sia per le vicende politiche e personali di Silvio Berlusconi sia per la incapacità di governare in realtà importati come Palermo dove Cammarata è uscito di scena in modo indecoroso inseguito dagli scandali. Tutto da vedere come si ricomporrà il quadro politico anche perché gli elettori non sembrano avere gradito le alleanze anomale e gli inciuci più o meno palesi.