Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 13:05 - Lettori online 597
PALERMO - 07/04/2012
Politica - Dopo la richiesta di rinvio a giudizio si complica la situazione politica

Raffaele Lombardo pensa dimissioni, al voto in autunno?

Lombardo parla già di ipotesi "plausibile" e prepara il terreno per Massimo Russo
Foto CorrierediRagusa.it

Si avvicina il voto in Sicilia e si parla già di elezioni in autunno. Votare in estate sarebbe infatti impraticabile anche perché Raffaele Lombardo vuole tempo per preparare il terreno per la sua coalizione ed in particolare per Mpa.

Il presidente della Regione sempre più vicino al rinvio a giudizio per i reati contestatigli nell’ambito dell’operazione Iblis è ormai convinto di dover lasciare ed è questo il senso della riunione sulla carta «segreta» che ha tenuto con i suoi più stretti collaboratori. Il presidente vede nel futuro l’attuale assessore alla sanità , Massimo Russo, o in alternativa, il presidente della commissione antimafia Peppe Lumia che sono stati ognuno per il suo verso tra i suoi sostenitori.

Lombardo ha confessato ai suoi fedelissimi che la strada è ormai quelle delle dimissioni e non ne fa mistero: "Prima che il gup emetta qualunque giudizio, mi sarò già dimesso, indifferentemente dal fatto che ci sia un rinvio a giudizio o l´archiviazione. Anche nel caso in cui dovessi convincermi a seguire il rito abbreviato, esaurita quella fase, un minuto prima del verdetto sarò un semplice cittadino e non più presidente della Regione. Decido questo per amore della Sicilia e rispetto per la carica che ricopro che non voglio sia intaccata da un eventuale rinvio a giudizio".

Le elezioni anticipate in Sicilia, dunque, per dirla con Lombardo, "sono un´idea plausibile. Nella seduta straordinaria dell’Ars che si terrà il 20 o il 24 di questo mese il presidente annuncerà dunque le sue dimissioni ed inviterà i deputati della sua maggioranza a sostenerlo fino all’estate in modo da andare ad elezioni in autunno con la prospettiva di eleggere ancora 90 deputati invece dei 70 previsti con la nuova legge confidando che prima di quella data il Parlamento nazionale non riesca a varare la riforma. Dopo la stagione traumatica di Totò Cuffaro (nella foto con Raffaele Lombardo) un’altra inchiesta della magistratura deciderà le sorti del governo regionale e la Sicilia sembra avviarsi verso una stagione molto incerta.

La richiesta di rinvio a giudizio

La Procura di Catania ha chiesto il rinvio a giudizio per concorso esterno all’associazione mafiosa e voto di scambio del presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, e di suo fratello Angelo, deputato nazionale del Mpa.

La richiesta fa seguito alla decisione del Gip Luigi Barone di non accogliere l’archiviazione proposta dalla Procura per i fratelli Lombardo e di disporre l’imputazione coatta per i due esponenti politici.

Secondo quanto si è appreso, il fascicolo non è stato ancora assegnato a un Gip, nè è stata fissata la data dell’udienza preliminare. La data slitterà di alcune settimane perchè il Gip dovrà essere diverso dal giudice Barone, che sulla vicenda si è già espresso, e dovrà avere il tempo di studiare le migliaia di pagine degli atti confluiti nel fascicolo.

Secco il commento del presidente della Regione: «È tutto un castello di carte che non sarà difficile far saltare e smontare. Leggere come fossero vangelo le falsità, le porcherie e le calunnie di questa gente, molto meno che da niente, fa veramente riflettere. Non credo che per governare il cosiddetto potere in questa Regione si debbano pagare prezzi così alti» L’inchiesta è uno stralcio dell’operazione Iblis, scattata il 3 novembre del 2010 con decine di arresti tra esponenti di spicco della mafia di Catania, imprenditori e uomini politici.


i non pentiti
07/04/2012 | 22.17.01
condor

già, dopo le malefatte si pensa sempre alle dimissioni, la mafia è sempre rappresentata da politici corrotti e menefreghisti. il fatto che chi si mette in politica è sempre coinvolto in qualcosa di losco e poi dopo scoperti danno dimissioni , aspettano rinvii a giudizio fino a quando cadono in prescrizione come tanti cosicchè escono indenni a colpe non veritiere o non sussistono fatti. bella politica, ma non esisteva la legge una volta,x potere incolpare chi lo merita?????? tutte persone innocenti in politica che nessuno fa niente e si fottono cifre da capogiro come stipendi e vitalizi ecc. ecc. tutti uguali sti politici del menga!!!!!!!!!!!!!


Soldi buttati
07/04/2012 | 17.56.50
biagino

Non sprecate soldi e non perdete tempo. Inutile fare elezioni: basta prendere 90 avanzi di galera a caso o a sorteggio e chiamarli ´onorevoli´.