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PALERMO - 04/02/2012
Politica - Si va verso uno slittamento dell’attuale consiglio o il commissariamento

Lombardo pensa "leggina" per congelare elezioni province

La "Commissione Puglisi" chiede l’abolizione delle provincie, in Sicilia costano 15 milioni di euro l’anno
Foto CorrierediRagusa.it

Raffaele Lombardo preme. Vuole una «leggina» al più presto che congeli le consultazioni elettorali nelle due provincie a scadenza in aprile: Ragusa e Caltanissetta. Si va dunque verso il rinvio del voto in attesa che l’Ars (nella foto) recepisca il decreto Monti che prevede la parziale abolizione delle provincie.

Il presidente della Regione ha cambiato strategia ed invece di puntare sui liberi Consorzi dei Comuni vuole recepire il decreto governativo che limita fortemente il ruolo della provincie riducendole ad enti rappresentativi di secondo grado, cioè senza elezione diretta con un numero fortemente ridotto di amministratori. Lombardo ha dovuto prendere atto della lentezza con cui il disegno di legge sui Consorzi procede in Commissione e delle resistenze che vengono sia dalla maggioranza sia dalle opposizioni.

L’idea è dunque di prorogare le due provincie che dovrebbero andare al voto, o in alternativa, commissariarle. A dar man forte al partito dell’abolizione delle provincie è arrivato il documento della «Commissione Puglisi» voluta da Raffaele Lombardo, per tracciare le linee guida dello sviluppo e della crescita in Sicilia.

La Commissione ha chiaramente indicato, tra i provvedimenti da assumere, l´abolizione delle province. "In Sicilia – ha detto Gianni Puglisi – si cerca di aggirare la volontà del legislatore nazionale mettendo dinanzi che qui le province sono regionali. Non per caso – ha poi esclamato - siamo la terra di Pirandello" per aggiungere infine che "l´abolizione delle province non è solo un problema di costi ma di costume".

Le province siciliane, con i loro 285 consiglieri provinciali, 80 assessori e 9 presidenti costano – si legge nel dossier - di sola attività politica circa 15 milioni di euro. A questi si aggiungono le spese accessorie della politica: consulenti, viaggi, spazi occupati La Commissione propone quindi il trasferimento del personale dipendente dalle Province alla Regione, considerando le Province stesse come "dipartimenti territoriali della Regione siciliana, con compiti esclusivamente amministrativi e non politici».