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PALERMO - 28/12/2011
Politica - Bloccate in un sol colpo le assunzioni deliberate dal governo regionale nella seduta pre natalizia

Commissario Stato, no a legge strenna per mille 600 precari

Il prefetto Carmelo Aronica ha rilevato che non c’è copertura finanziaria ed il proveddimento sarebbe un privilegio per determinati soggetti
Foto CorrierediRagusa.it

Gli ultimi 1.540 precari dell´amministrazione regionale non potranno essere stabilizzati nel prossimo futuro. Per 800 di loro il passaggio a dipendente a tempo indeterminato sarebbe dovuto scattare entro il mese in corso; per altri 740 l´assunzione a tempo indeterminato sarebbe arrivata nell´arco di tre anni per effetto di nuovi concorsi i cui bandi avrebbero dovuto prevedere una riserva del 40 per cento per chi già lavorava nella pubblica amministrazione regionale con contratti a tempo.

Per Raffaele Lombardo (nella foto) non è certamente un bel fine anno stretto come è tra la crisi della maggioranza con la fuoriuscita dell´Udc dalla giunta e la bocciatura di una legge sulla quale il presidente contava molto.

Il commissario dello Stato, prefetto Carmelo Aronica ha impugnato il disegno di legge su "Misure in materia di personale della Regione e di contenimento della spesa", che poneva fine alla loro precarietà e che l´Ars, con voto unanime, aveva approvato il 22 dicembre.

In particolare, per il rappresentante dello Stato sarebbero costituzionalmente illegittimi i commi 1, 2 e 9 dell´art. 1, gli articoli 2, 3, 4, 5, il comma 2 dell´art. 7 e l´art. 8. A giudizio del dott. Aronica, i commi 1,2 e 9 dell´art.1 violerebbero il comma 4 dell´art. 81 e il comma 2, lett. l) dell´art. 117 della Costituzione; gli articoli 2,3,4,5, e il comma 2 dell´art. 7, violerebbero il comma 4 dell´art. 81, mentre l´art. 8 sarebbe in contrasto con gli artt. 3, 51 e 97 della Costituzione.

Scendendo nei particolari, il prefetto rileva che alcune disposizioni sono "prive di idonea copertura finanziaria per i nuovi maggiori oneri dalle stesse derivanti a carico del bilancio". "Il legislatore siciliano - afferma il commissario dello Stato - si è sottratto alle fondamentali esigenze di chiarezza e solidità del bilancio, non garantendo una copertura sufficientemente sicura ed in equilibrato rapporto con gli oneri che si intendono sostenere negli esercizi futuri". E ricorda che la Corte costituzionale "ha specificato che una ragionevole indicazione dei mezzi di copertura deve sussistere in caso di spese pluriennali, come quelle introdotte dalla norma censurata per gli anni successivi, affinché il legislatore tenga conto dell´esigenza di un equilibrio tendenziale fra entrate e spese".

Di fatto non sarebbe stato rispettato dall´Ars "l´obbligo di darsi carico delle conseguenze finanziarie delle sue leggi, provvedendo al reperimento dei mezzi necessari per farvi fronte, obbligo – sottolinea il prefetto Aronica – a cui é venuto meno il legislatore siciliano che ha autorizzato una spesa duratura destinata ad aumentare negli anni.

L´impugnativa riguarda anche il comma 9 dell´articolo 1, in attuazione del quale, a decorrere dal primo gennaio 2012, le indennità, i compensi, i gettoni o le altre utilità spettanti al personale dirigenziale di ruolo per incarichi aggiuntivi sarebbero state corrisposte nella misura del 50% direttamente al citato personale. L´articolo 8, invece, a giudizio del prefetto Aronica, avrebbe consentito che si instaurassero, per legge, rapporti di lavoro per almeno 51 giorni, con soggetti di diverse qualifiche, che nel triennio 2007-2009 hanno prestato servizio con compiti amministrativi nei consorzi di bonifica.

"La norma - si specifica nell´impugnativa - nell´introdurre l´avvio o la prosecuzione di contratti di lavoro con determinati soggetti che in passato hanno prestato servizio per un qualunque periodo di tempo compreso nel triennio preso a riferimento, non tiene in alcun conto né le reali esigenze operative degli enti in questione, né le necessarie ordinarie procedure di selezione pubblica del personale anche per rapporti di breve durata. La disposizione pertanto - sostiene Aronica - configura un ingiustificato privilegio in favore di determinati soggetti".


meno male...
28/12/2011 | 11.57.25
giovanni

meno male che esiste il Commissario dello Stato presso la regione...
con questo concorso questi sciagurati stavano commettendo l´ennesima porcheria sulle spalle dei cittadini, assumendo ancora altri 2000 raccomandati alla regione, come se non bastassero i 30.000 che già ci sono e che, già questi, sono uno scandalo nazionale!
Il tutto con un voto unanime di tutti i parlamentari regionali, il che la dice lunga sulla loro correttezza e la loro onestà...
VERGOGNA! La regione Sicilia andrebbe abolita per tutte le porcherie, le ruberie, i favoritismi e le schifezze che ha compiuto in 60 anni...