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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1553
PALERMO - 09/12/2011
Politica - Il disegno di legge passa all’esame del Parlamento nazionale che dovrà vararlo in doppia lettura

L´Ars dimagrisce con il decreto taglia deputati, da 90 a 70

In provincia di Ragusa i parlamentari passeranno da cinque a quattro

Palermo si adegua al vento di austerità ed al taglio dei costi della politica. L’Ars ha votato quasi all’unanimità, soli due voti contrari, la riduzione dei parlamentari dagli attuali 90 a 70. Non è un provvedimento così drastico come quello previsto dal governo nazionale per la Sicilia, 40 seggi in meno, ma è già un segnale importante in una regione dove muovere le acque è sempre impresa improba.

Il disegno di legge approvato non è ancora operativo: deve infatti passare all´esame del Parlamento nazionale chiamato a vararlo in doppia lettura entro la fine della legislatura, in tempo per le elezioni regionali del 2013.
Non è stato facile arrivare alla votazione ed all’approvazione perché settori del Pdl, del Pid di Saverio Romano e di Grande Sud, il movimento di Micciché, hanno espresso perplessità sulla legge taglia-deputati. Il presidente dell´Ars, Francesco Cascio, tuttavia ha stralciato gli emendamenti e respinto la richiesta di voto segreto avanzata da Grande Sud, che avrebbe favorito una bocciatura in incognito del provvedimento, dando praticamente il via libera alla legge.

Il governatore, Raffaele Lombardo sostiene che la legge taglia-deputati "un segno di grande responsabilità" ed il presidente Francesco Cascio ha chiosato: "Una volta tanto la Sicilia ha dato l´esempio, anche se c´è ancora tanto da fare sul fronte dei costi della politica".

Il giorno dopo la legge i partiti hanno cominciato a fare i conti e qualche proiezione. Il taglio di venti deputati penalizzerà tutte le provincie. A Ragusa, per esempio, i deputati passeranno da cinque a quattro, Palermo perderà cinque seggi, scendendo da 20 a 15 , tre ciascuno ne perderanno Catania e Messina, due Agrigento e due Trapani, uno ciascuno Siracusa, Ragusa e Caltanissetta.

Il provvedimento, nel ridurre il numero di seggi da 90 a 70, comprime anche la quota da assegnare con il sistema proporzionale, che si abbassa a 62. Sei parlamentari, infatti, entrano con il cosiddetto "listino" e altri due posti all´Ars sono assegnati per legge al presidente della Regione eletto e al primo dei candidati governatori perdenti. Uno proiezione inoltre dice cosa sarebbe successo nel 2008 se si fosse votato con la legge appena approvata.

Mpa, ad esempio, se confermasse i voti nel 2008, perderebbe 11 deputati su 15 e sparirebbe dalle province di Enna e Ragusa. Il Pd, se mantenesse alle prossime elezioni i consensi di tre anni fa, vedrebbe eletti sette deputati in meno. Pdl ed Udc perderebbero 7 e 2 parlamentari ma oggi ci sarebbe da considerare le scissioni di Fli e Grande Sud.


DIMINUIRE IL NUMERO DEI CONSIGLIERI REGIONALI (DETTI SPAGNOLESCAMENTE ´DEPUTATI´)
11/12/2011 | 18.33.56
ARISTARK

Diminuiscono da 90 a 70?
Sono sempre 70 di troppo!
Mao Tse Tung, come si ricorderà, quelli come loro li mandava a rieducarsi zappando la terra. Io, che sono buono, mi accontenterei di mandarli a ripulire le strade dalle erbacce.