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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1172
PALERMO - 18/10/2011
Politica - Approvato dalla Giunta Lombardo il disegno di legge che ora dovrà essere approvato dall’aula

Giugno 2013: nascono Consorzi di comuni, via le province

Saranno formati almeno da dieci comuni ed avranno un minimo di 250 mila abitanti

L´appuntamento è al 31 maggio 2013; sarà infatti l´ultimo giorno di esistenza delle Province così come le abbiamo conosciute; al loro posto sorgeranno invece i liberi Consorzi comunali. La Regione, inoltre, trasferirà, agli enti locali, funzioni in importanti settori quali le attività produttive, il commercio e l´artigianato, la famiglia e le politiche sociali, la formazione professionale, i lavori pubblici e le infrastrutture, i beni culturali e l´ambiente, i trasporti, il turismo, lo sport e lo spettacolo, la gestione integrata dei rifiuti e la gestione integrata del servizio idrico.

Gli organi dei liberi consorzi comunali, formati da almeno 10 comuni e 250mila abitanti sono: l´assemblea (composta da tutti i sindaci dei Comuni che costituiscono il Consorzio), il presidente (eletto da tutti i consiglieri comunali facenti parte del Consorzio) e la giunta (nominata dal presidente tra i componenti dell´assemblea o dei consigli comunali e formata da un minimo di 4 a un massimo di 8 componenti in base alla popolazione).

Per la provincia di Ragusa non cambierà molto perchè il libero consorzio dei comuni sarà costituito naaturalmente dai 12 comuni iblei che possono contare su circa 300 mila abitanti.

Nel disegno di legge sono state inserite anche norme di contenimento della spesa in tema di composizione dei consigli e delle giunte dei Comuni. Dalle prossime elezioni, nei comuni con più di 500 mila abitanti i consiglieri saranno 40 e gli assessori 8; tra 250 e 500 mila 35 consiglieri e 7 assessori; tra 100 e 250mila 30 e 6; tra 30 e 100mila 25 e 5; tra 10 e 30mila 15 e 4; tra 3 e 10 mila 12 e 3; meno di 3mila abitanti 9 e 2.
Interessati a questo proposito i comuni montani della nostra provincia dove si vota in primavera e la Provincia regionale dove gli assesori saranno cinque. Infatti sono previsti tagli anche alla composizione delle giunte provinciali che, sino alla cessazione, dovranno essere composte da un numero di assessori che non deve essere superiore al 20% dei componenti i consigli provinciali.

I Comuni con meno di 5mila abitanti dovranno procedere, pena la diminuzione dei trasferimenti annuali, all´accorpamento di funzioni e servizi. Abolita l´indennità del commissario ad acta che si insedierà negli enti locali per svolgere l´attività sostitutiva. Previsto, infine, un solo revisore anche nei Comuni fino a 15 mila abitanti (il precedente limite era di 5mila).