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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 1101
PALERMO - 07/08/2011
Politica - Dal primo settembre 10 per cento in meno neli stipendi del presidente e degli assessori

Stop assunzioni ed auto blu, tagli da 87 milioni a Palermo

Alla Regione diminuiscono anche direttori generali e consulenti

La giunta Lombardo ha deliberato tagli nel costo della politica che incideranno per 87 milioni di euro a partire dal prossimo 1 settembre. In particolare, saranno decurtate del 10% le indennità degli assessori, per un ammontare di 300 mila euro; diminuiranno da 21 a 14 i componenti dei gabinetti assessoriali e saranno ridotte del 30% le spese per consulenti, per complessivi 3 milioni di euro.

È inoltre previsto un risparmio 200 mila euro con la limitazione dell´uso delle auto di servizio che, dal 31 ottobre, saranno disponibili solo a prenotazione, fatta eccezione per i componenti dell´esecutivo, i magistrati della Corte dei Conti e del Consiglio di giustizia amministrativa ai quali la Regione offre il servizio. Per i contratti regionali di beni e servizi è previsto il taglio del cosiddetto "quinto d´obbligo", diminuirà di 1.500 milioni il costo degli affitti e saranno notevolmente ridotte anche le voci di rappresentanza e pubbliche relazioni. Novità in vista anche per il personale della Regione.

Nell´amministrazione regionale si torna infatti alla pianta organica del 1970. «Non ci saranno più assunzioni», ha detto Raffaele Lombardo nel corso della conferenza stampa indetta per illustrare i provvedimenti della giunta, per cui erano presenti anche gli assessori alle Autonomie locali Caterina Chinnici, all´Energia Giosuè Marino e alla Formazione Mario Centorrino, che hanno illustrato i provvedimenti relativi alle loro materie.

«Non ci saranno assunzioni – ha ribadito Lombardo – almeno per i prossimi dieci anni, fino a quando il numero del personale non si ridurrà da 20mila a circa 2mila dipendenti». «Ho parlato con il capo del personale – ha spiegato il presidente della Regione – e mi ha detto che degli attuali 20mila dipendenti, tra pensioni e quiescenze entro i prossimi 10 anni arriveremo a 2.000-2.700 persone». E l’abolizione delle province ? «Non le aboliremo– ha chiosato il presidente Lombardo - moriranno da sole...».

Col disegno di legge che sarà sottoposto al vaglio della giunta di governo la settimana prossima, ha spiegato l´assessore alle Autonomie locali Caterina Chinnici, si punterà alla «riorganizzazione del sistema di governance degli enti territoriali, in tutte le componenti che fanno capo alla Regione». Di fatto ci sarà un decentramento dei poteri e delle risorse ai comuni.La nuova normativa «determinerà più efficacia – ha aggiunto Caterina Chinnici - nell´erogazione dei servizi e più economicità».

Inoltre, «le governance dei liberi consorzi saranno costituite dagli stessi sindaci o assessori delegati, per la cui attività non riceveranno alcun compenso, ma solo rimborsi spese».