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Giovedì 24 Maggio 2018 - Aggiornato alle 20:00
PALERMO - 05/08/2011
Politica - Il presidente dell’Assemblea si ritiene soddisfatto per gli esiti dell’ultima seduta

L´Ars in vacanza e taglia 37 milioni ai costi della politica

I provvedimenti entreranno tuttavia in vigore dalla prossima legislatura

L’Ars chiude con un taglio di 37 milioni di euro ai costi della politica. La mannaia è caduta su pensioni , indennità e bonus a favore dei parlamentari regionali anche se saranno applicati a partire dalla prossima legislatura. Nessun parlamentare potrà beneficiare del vitalizio se non avrà ricoperto la carica di deputato per almeno due legislature intere, cioè per dieci anni. Non solo, il vitalizio non corrisponderà all´80 per cento dell´indennità parlamentare, ma al 60 per cento e non sarà più possibile riscattare gli anni mancanti per il completamento delle legislature.

Inoltre, è stato stabilito di non recepire l´ultimo adeguamento dell´indennità dei parlamentari regionali a quella delle più alte cariche della magistratura e sono stati tagliati "mille euro netti", ha sottolineato il presidente dell’Ars Pippo Cascio, all´indennità dei deputati in carica, sono state eliminate le indennità per l´aggiornamento politico-culturale, decurtate del 5 e del 10 per cento le competenze dei dipendenti, sospeso il vitalizio per gli ex deputati eletti al parlamento nazionale ed europeo, bloccati l´adeguamento delle retribuzioni del personale e il turnover.

A questi provvedimenti si aggiungono: il mancato adeguamento della dotazione finanziaria dell´Assemblea a carico della Regione, il taglio del 5% e del 10% per le pensioni che superano rispettivamente i 90 mila e i 150 mila euro, la rinuncia al trasferimento dalla Regione all´Assemblea di 1,25 milioni di euro. «C´è chi annuncia i tagli – ha commentato Cascio – e chi li fa davvero».