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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 564
PALERMO - 12/07/2011
Politica - Mpa e Pd aggirano l’ostacolo della sfiducia all’assessore con la pregiudiziale

Ars, la maggioranza impedisce voto mozione sfiducia all’assessore Russo

Incardona: «Sfiduciamo l’assessore alla Sanità». Leontini furioso: «E’ stato offeso il Parlamento regionale» Foto Corrierediragusa.it

La «pregiudiziale» ha vinto sulla mozione contro Russo, ma Carmelo Incardona ci ha provato e conferma. «L’assessore regionale alla Sanità Massimo Russoo merita la sfiducia. E’ un atto dovuto, giusto e doveroso considerato come viene gestita la Sanità in Sicilia». Dichiarazioni di Carmelo Incardona, deputato regionale di FdS. All’inizio di legislatura Incardona e Russo erano assessori dello stesso governo guidato da Lombardo, oggi sono avversari al punto che l’uno chiede le dimissioni dell’altro dalla carica assessoriale.

Per come viene gestita la sanità in Sicilia, «ma anche in provincia di Ragusa e a Vittoria- continua Incardona- una volta fiore all´occhiello della sanità regionale, oggi aggredita da un piano preciso che mira alla graduale riduzione della qualità nei presidi di Comiso e Vittoria a vantaggio di quelli di Ragusa. Sempre meno personale è impiegato anche a Modica e Scicli, continuando a concentrare forza lavoro negli ospedali del comune capoluogo della provincia iblea. Tutto questo, inoltre, accade con il complice silenzio del Partito democratico che nulla fa e nulla sembra voler fare, perché oggi è forza di governo».

Incardona contesta a Russo la nomina del manager del Civico di Palermo, Carmelo Pullara, «che nel 2008 è stato candidato sindaco del Movimento per l´Autonomia a Licata. La sua nomina, dunque, secondo noi, risponde a criteri di selezione che premiano i curricula politici piuttosto che di merito».
In aula, però, il piano degli oppositori di Lombardo hanno dovuto fare i conti con la pregiudiziale che di fatto ha impedito il voto anti assessore Russo. E Innocenzo Leontini (foto) è su tutte le furie. «E’ stata fatta una delle più significative offese al Parlamento, cui è stato impedito un legittimo dibattito d’Aula. Abbiamo aspettato, per portare in aula la mozione di censura, l’approvazione degli strumenti finanziari per non arrecare danno allo stesso governo. E oggi, dopo che mai era stata avanzata dalla maggioranza alcuna riserva, abbiamo subito una decisione che rende questa di oggi la più squallida delle sedute della storia dell’Ars.

Assessore e presidente della Regione non hanno motivi di esser contenti di quanto è accaduto, poiché è lampante che, approvando a maggioranza la pregiudiziale che ha impedito il dibattito sulla mozione di censura a Massimo Russo, la loro maggioranza ha in pratica dichiarato di non avere compattezza, di temere fortemente uno smacco in Aula. Evidentemente, avevano il terrore fondato che la mozione di censura sarebbe stata approvata: non hanno i numeri, questo governo è fallimentare anche in questo. E l’operato dell’assessore alla Sanità, ancor più evidentemente, non è condiviso da gran parte della stessa coalizione che lo dovrebbe sostenere e che, davanti al praticato dell’assessore temono, giustamente, il disastro anche perché disastrosa è questa amministrazione regionale».

Noi – che lo ricordiamo: siamo entrati in questo Parlamento come maggioranza e siamo stati oggetto di ribaltone – non partecipiamo al voto sulla questione pregiudiziale ma non solo questo: non siamo più disposti a nessun tipo di accordo politico; soltanto ostruzionismo e nessun tipo di partecipazione, da noi, d’ora in poi. Nessun rapporto costruttivo dopo la mortificazione odierna della politica e del dibattito democratico, da parte della casta».