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PALERMO - 16/06/2011
Politica - Intanto si registra la solidarietà del sindaco di Pozzallo Sulsenti, prossimo deputato all’Ars

Giudizio immediato il 21 settembre per Riccardo Minardo

Il Gip, Patricia Di Marco, ha accolto la richiesta del procuratore Francesco Puleio
Foto CorrierediRagusa.it

Giudizio immediato per il deputato regionale di Mpa Riccardo Minardo (nella foto), per la moglie Giuseppa Zocco, per il presidente del Copai Rosaria Suizzo, per il marito Mario Barone e per l’imprenditore Pietro Maienza. Lo ha deciso il Gip di Modica, Patricia Di Marco, accogliendo la richiesta del procuratore capo Francesco Puleio.

I cinque imputati saranno processati il 21 settembre prossimo. Tutti si trovano agli arresti domiciliari dal 26 aprile scorso, per associazione per delinquere finalizzata alle truffe aggravate ai danni della Comunità europea, dello Stato e di altri enti pubblici, ma anche di malversazione, evasione fiscale e riciclaggio. Nell’interrogatorio di garanzia, Minardo aveva chiarito la sua posizione, rigettando le accuse che gli vengono contestate nell’ambito della gestione del Copai. Minardo aveva prodotto, tramite il proprio legale, una corposo faldone documentale teso a chiarire i passaggi finanziari di oltre quattro anni di gestione contabile del Consorzio di sviluppo dell’area iblea.

I dati documentali descritti in maniera minuziosa dal deputato regionale si riferivano alle varie operazioni commerciali e al reperimento dei fondi europei e del Piano operativo regionale per la realizzazione dei vari progetti del Copai. Minardo aveva così inteso, con le sue dichiarazioni, smontare la tesi accusatoria volta a dimostrare che non si hanno tracce chiare e univoche circa la destinazione degli oltre 5 milioni di euro ottenuti dalla Comunità Europea e dallo Stato in primis per il restauro e la ristrutturazione di palazzo Pandolfi in piazza delle Rimembranze a Pozzallo e di palazzo Lanteri nell’omonima via, a pochi passi dalla chiesa di San Giorgio a Modica. Tutte opere realizzate solo in parte. Minardo, rispondendo alle domande del magistrato, aveva fornito la sua versione dei fatti sulla destinazione di quei fondi, supportato dalle prove documentali lette punto per punto con tanto di cifre, date e codici relativi ad operazioni bancarie e transazioni.

Dello stesso tenore le dichiarazioni della moglie Pinuccia Zocco. La donna, implicata nella vicenda in qualità di socia della «Arké Kronus» Srl, che avrebbe avuto a che fare con il Copai, aveva reso dichiarazioni concordanti con quelle del consorte, rigettando le accuse. Di tenore opposto invece le dichiarazioni di Sara Suizzo e del Mario Barone. Alla luce di ciò e preso atto della mancanza di prove cartacee attestanti tutti i movimenti, lo stesso gip Di Marco aveva rigettato per ben due volte la richiesta di revoca dei domiciliari. Anche i giudici del riesame di Catania avevano respinto la richiesta per via «dell’esistenza di una realtà associativa criminosa composta dagli indagati, legati da un apparato organizzativo suscettibile di essere ripetutamente utilizzato per la commissione di un numero imprecisato di delitti e concretamente utilizzato in molteplici vicende». Secondo i giudici, Minardo avrebbe fatto il possibile per non apparire nella gestione del Copai, pur avendoci avuto a che fare.

La solidarietà del sindaco di Pozzallo Sulsenti che sostituirà Minardo all´Ars
di Calogero Castaldo

«Il mio primo pensiero è per l’amico Riccardo Minardo. Gli sono accanto e spero che tutto finisca presto e in maniera favorevole, per lui e la sua consorte». Sono le parole di solidarietà del sindaco di Pozzallo Peppe Sulsenti rivolte a Minardo, dopo la sospensione di quest’ultimo da deputato regionale all’Ars, come annunciato ieri sera all’aula dal presidente Cascio. «Mpa – dice Sulsenti – è parte attiva nella diffusione di una cultura della legalità, è un impegno che il partito porta avanti da sempre nelle battaglie in difesa dei cittadini, contro la corruzione e contro la cattiva gestione della cosa pubblica. Per questo, sono convinto che Minardo – conclude il primo cittadino di Pozzallo – uscirà indenne da tutto questo polverone». Sulsenti sostituirà Minardo in qualità di deputato regionale a Palermo e riceverà l’investitura nel corso di questo fine settimana, dopo la telefonata da parte del Governatore Raffaele Lombardo, il quale ha già promesso di incontrarlo a breve per consegnare il partito nelle sue mani.

È chiaro che, con l’uscita di Riccardo Minardo, in attesa che la Magistratura faccia chiarezza sulla vicenda Copai, Raffaele Lombardo punti molto sull’attuale sindaco della città di Pozzallo. D’altronde, lo stesso presidente della regione, in visita a Modica la scorsa settimana per incontrare i referenti modicani del partito, era stato molto chiaro sulla sua posizione in merito al caso Minardo.

La sospensione dalla carica di parlamentare all´Ars

Riccardo Minardo è stato sospeso dalla carica di deputato all’assemblea regionale. Lo ha comunicato all’aula il presidente dell’Ars Cascio in apertura di seduta riferendo che il Consiglio dei Ministri con decreto emesso lunedì scorso ha dichiarato accertata la sospensione dalla carica del deputato Mpa, che, tra l’altro, ricopre anche le funzioni di presidente della prima commissione, affari generali.

Riccardo Minardo risulta sospeso dal 26 aprile, giorno del suo arresto. Per ripristinare il plenum dei novanta componenti l’assemblea procederà dunque al reintegro temporaneo del parlamentare sospeso ricorrendo alla nomina del primo della lista Mpa eletto nel collegio di Ragusa. La nomina, non ancora ufficiale, riguarderà l´attuale sindaco di Pozzallo Giuseppe Sulsenti, che tuttavia potrà mantenere la sua carica di primo cittadino in quanto compatibile con il mandato all’Ars.

Riccardo Minardo è agli arresti domiciliari dal 26 aprile insieme alla moglie Pinuccia Zocco, al legale rappresentante del Copai Sara Suizzo, suo marito Mario Barone, ed all’imprenditore di Santa Croce Camerina Pietro Maienza. La richiesta di scarcerazione è stata negata due volte dal Gip presso il tribunale di Modica ed anche il Tribunale del Riesame di Catania ha dato parere negativo ritenendo che sussistono tutti i motivi che hanno portato alla misura dell’arresto domiciliare visto che potrebbe esserci un inquinamento delle prove.